Il Cremlino ha categoricamente respinto l'ipotesi di una minaccia reale all'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in partenza dalla Moldavia. Il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato che tale minaccia "non esisteva", aggiungendo che questa valutazione sarebbe stata "riconosciuta dagli stessi ucraini". La posizione di Mosca giunge in risposta all'allarme emerso il giorno precedente, innescato dalle dichiarazioni del premier norvegese Jonas Gahr Stoere.

Secondo quanto riferito dal capo del governo norvegese, l'aereo di Zelensky sarebbe stato "quasi colpito da un drone" mentre si preparava al decollo dal territorio moldavo.

La replica russa, espressa da Peskov, nega qualsiasi pericolo effettivo per il velivolo presidenziale, mettendo in discussione la gravità dell'episodio.

Il ritardo del volo presidenziale dalla Moldavia

L'allarme riguarda un volo che avrebbe dovuto condurre Volodymyr Zelensky dalla Moldavia alla Norvegia. Le autorità moldave, a seguito dell'incursione di un drone nel loro spazio aereo, hanno imposto una chiusura temporanea. Questa misura ha causato il ritardo di tre partenze programmate, tra cui quella del presidente ucraino. Il portavoce del governo moldavo, Dumitru Ciorici, ha spiegato che la decisione mirava a garantire la sicurezza degli aeromobili in transito.

La polizia moldava ha successivamente confermato che un drone russo è precipitato in un campo di girasoli, situato nel distretto di Riscani.

L'impatto ha innescato quattro incendi, senza provocare feriti. Le autorità hanno localizzato il punto dell'esplosione del drone a circa 160 chilometri dall'aeroporto internazionale di Chișinău. Una volta revocate le restrizioni sullo spazio aereo, l'aereo di Zelensky ha potuto decollare, sebbene con un ritardo rispetto all'orario inizialmente previsto.

La traiettoria del drone e le indagini in corso

Il velivolo senza pilota che ha violato lo spazio aereo moldavo aveva in precedenza attraversato anche quello della Romania, un Paese membro della NATO, prima di fare ritorno in Moldavia. Durante il suo percorso in Romania, il drone è stato monitorato attraverso diverse contee nordorientali. Il ministero competente ha inoltre confermato l'intervento di due caccia F-18, appartenenti alle Forze aeree e spaziali spagnole, impiegati per tracciarne la traiettoria.

Gli artificieri moldavi, intervenuti sul luogo dell'impatto, hanno individuato frammenti con caratteristiche compatibili con un drone. Le indagini sono in corso per definire natura e origine del velivolo.