Gorizia ha ospitato il 17 settembre 2026 il quarto Meeting delle città transfrontaliere d’Europa, un evento di rilievo organizzato congiuntamente dall’Associazione Mitteleuropa e dal GECT GO. L’incontro ha riunito rappresentanti da ben otto Paesi e numerose città, tutte accomunate dalla loro loro posizione di confine, per un confronto approfondito e costruttivo su tematiche cruciali quali il welfare culturale, la salute pubblica, il benessere dei cittadini, la qualità della vita e le strategie di cooperazione tra territori.
La platea dei partecipanti ha incluso, oltre alle padrone di casa Gorizia e Nova Gorica, anche Cieszyn dalla Polonia e Český Těšín dalla Repubblica Ceca, Valga dall'Estonia e Valka dalla Lettonia, a cui si sono aggiunte Nova Gradiška dalla Croazia, Bad Radkersburg dall'Austria e Gornja Radgona dalla Slovenia.
Questa significativa partecipazione ha evidenziato l'importanza e l'attualità delle sfide e delle opportunità condivise dalle comunità di frontiera in tutta Europa, promuovendo uno scambio di esperienze e buone pratiche.
Paolo Petiziol, presidente di Mitteleuropa, ha sottolineato come questo dialogo sia fondamentale per la possibilità concreta di presentare a Bruxelles iniziative condivise e una programmazione strategica di lungo periodo. Nel suo intervento, Petiziol ha affermato con chiarezza: «Le città di confine condividono la stessa visione del welfare culturale, del benessere e della qualità della vita dei cittadini». L'obiettivo primario del Meeting è stato dunque quello di rafforzare il lavoro comune tra le città separate da frontiere, affiancando lo sviluppo di servizi innovativi e pratiche efficaci a beneficio diretto delle comunità locali.
Welfare culturale, salute e prescrizione sociale al centro del dibattito
Il tema del welfare culturale ha rappresentato un fulcro centrale e ampiamente dibattuto durante i lavori del Meeting. Il modello proposto e discusso mira a utilizzare le arti, la cultura e il patrimonio come strumenti potenti ed efficaci per la prevenzione di disagi, l'inclusione sociale e la promozione complessiva del benessere psicologico e sociale. Ezio Benedetti, coordinatore dei progetti europei del GECT GO, ha arricchito il dibattito illustrando anche diverse esperienze concrete di prescrizione sociale, già attive e consolidate in vari Paesi europei. Questo approccio innovativo è stato inserito nel più ampio e strategico quadro delle pratiche volte a migliorare significativamente la salute e il benessere delle persone che risiedono nelle delicate e complesse aree di confine.
La giornata, ufficialmente denominata anche quarto Meeting europeo delle città transfrontaliere, ha seguito un programma dettagliato e ben strutturato per coprire in modo esaustivo i diversi ambiti di discussione. La mattinata ha preso il via puntualmente alle 09.30 con la registrazione dei numerosi partecipanti e i saluti istituzionali. Alle 10.30 si è tenuto un panel specifico dedicato alle buone pratiche di welfare culturale implementate nelle aree di confine, seguito alle 12.00 da una sessione approfondita incentrata sulle esperienze urbane più significative. Il pomeriggio ha visto alle 14.00 un importante confronto su benessere, alimentazione e cittadinanza, con una seconda sessione dedicata alle città alle 16.00, prima delle conclusioni finali previste per le 16.30. L’evento è stato un appuntamento su invito, a conferma della sua natura specialistica e mirata a un pubblico qualificato.