BRUXELLES, 28 settembre 2026 — L'Ucraina potrebbe beneficiare di un significativo stanziamento, attingendo ai fondi residui dell'iniziativa europea Safe per la difesa. L'importo massimo stimato per tale operazione è di 20 miliardi di euro. Questa importante prospettiva è stata delineata dall'Alta rappresentante per gli Affari esteri dell'Unione Europea, Kaja Kallas, durante la conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio Ue Difesa.

La dichiarazione di Kallas ha posto l'accento sulla potenziale destinazione di queste risorse non ancora utilizzate, collegandole direttamente allo strumento europeo Safe (Security Action for Europe).

L'Alta rappresentante ha specificato che "L'Ucraina potrebbe inoltre beneficiare di un importo massimo di 20 miliardi attingendo ai fondi residui previsti dall'iniziativa Safe per la difesa", evidenziando la natura specifica e l'origine di tali finanziamenti.

I fondi residui dell'iniziativa Safe

Il tema dei fondi residui del programma Safe era già stato oggetto di discussione in un precedente briefing della Commissione europea, svoltosi il 25 settembre 2026. In quell'occasione, l'attenzione era stata focalizzata sulle implicazioni per la difesa e la sicurezza in Europa, con riferimenti specifici a Italia, Ungheria e Ucraina. Durante il briefing, era stato indicato un ammontare residuo complessivo superiore a 10 miliardi di euro, con la possibilità di avvicinarsi ai 20 miliardi, a condizione che venissero finalizzati gli accordi di prestito e approvati i piani aggiornati, all'epoca ancora in fase di esame.

È stato inoltre precisato che l'Italia ha già presentato un piano aggiornato per l'utilizzo dei fondi, prevedendo di ricevere poco più di 8 miliardi di euro. Per quanto riguarda l'Ungheria, è stato comunicato un importo finale richiesto pari a 5,4 miliardi di euro. Questo valore risulta inferiore rispetto alla dotazione inizialmente prevista per il Paese. La flessibilità nella richiesta di fondi rientra nel meccanismo dei prestiti dell'iniziativa Safe, che lascia agli Stati membri la piena responsabilità di decidere le somme da domandare in base alle proprie esigenze e capacità progettuali.

La procedura per la riassegnazione dei fondi Safe

Le risorse che rimangono disponibili saranno oggetto di una nuova call, il cui lancio è atteso entro la fine dell'anno.

Il quadro procedurale delineato prevede che questi fondi vengano veicolati attraverso gli Stati membri, i quali potranno poi sostenere progetti comuni sviluppati con e per l'Ucraina. Il meccanismo di riassegnazione, pertanto, rimane saldamente incentrato sulle richieste presentate dai Paesi membri, sulla successiva presentazione di piani aggiornati e sull'espletamento delle procedure di erogazione previste.

L'Ucraina è stata associata all'iniziativa Safe sin dalle sue fasi iniziali, riconoscendo il suo ruolo e il suo contributo potenziale. Questo collegamento include l'importante apporto delle imprese ucraine e l'esperienza significativa maturata dal Paese nel settore della difesa. La riassegnazione dei fondi residui, quindi, non solo rappresenta un sostegno finanziario, ma rafforza anche la collaborazione strategica e operativa nell'ambito della sicurezza europea, valorizzando le competenze e le capacità ucraine.