Il 2 settembre 2026, il coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo, Mathieu Grosch, ha effettuato una tappa in Liguria, a Genova, per discutere il raddoppio della tratta ferroviaria tra Finale Ligure e Andora. Questo progetto, dal valore stimato di 2,7 miliardi di euro, è stato evidenziato come cruciale anche per motivi militari, collegando la parte meridionale dell’Europa all’Ucraina. L'incontro sulle infrastrutture ferroviarie del Ponente ha sottolineato come il tratto sia attualmente rallentato da un binario unico.
Grosch ha richiamato l’attenzione delle istituzioni europee sulla sezione ferroviaria ligure, precisando che, sebbene non vi siano ancora finanziamenti specifici dalla Commissione europea, il raddoppio rappresenta una «priorità» per il ruolo del corridoio.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha definito il binario unico tra Finale e Albenga un «collo di bottiglia». Bucci ha collegato il progetto all'incremento della circolazione di merci e persone e alla liberazione di aree costiere importanti per il turismo.
Il progetto ferroviario: dettagli e obiettivi
L’intervento, stimato in 2,7 miliardi di euro, prevede lo spostamento a monte di 35 chilometri di ferrovia, di cui 25 in galleria. L’obiettivo è collegare la Liguria e le sue merci ai due principali corridoi europei: il Corridoio Mediterraneo (Lisbona-Kiev) e il Corridoio Reno-Alpi. L’avvio dei lavori è auspicato nel primo quadrimestre del 2027.
Alla riunione ha partecipato Calogero Mauceri, capo dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e commissario per il Terzo Valico e la Torino-Lione.
Mauceri ha collegato il completamento della Finale-Andora all’unificazione dei corridoi europei, attraverso il tratto di linea ferroviaria ancora da ultimare. La sua presenza ha inserito il progetto nel quadro delle opere ferroviarie già discusse nel confronto ligure.
La visita di Grosch in Liguria e il contesto europeo
La visita di Grosch era stata annunciata per il 2 settembre, con un programma al porto di Genova e sulla rete ferroviaria del Ponente ligure. L’iniziativa, su invito di Marco Bucci, ha previsto un confronto con istituzioni, Ministero delle Infrastrutture, Regione, Autorità portuale e RFI. L'obiettivo era discutere le prospettive di sviluppo dei collegamenti ferroviari liguri nel quadro del Corridoio Mediterraneo, evidenziando la centralità della regione per la connettività europea.