Nelle ultime 24 ore, una serie di raid russi ha colpito diverse regioni dell'Ucraina, causando un bilancio di almeno 14 persone morte e 57 feriti. Gli attacchi, avvenuti il 27 settembre 2026, hanno interessato molteplici territori del Paese, con la regione di Odessa particolarmente colpita. Le autorità locali ucraine hanno confermato che le vittime sono legate a questi raid, che hanno provocato anche significativi danni a edifici civili e infrastrutture essenziali.

La regione di Odessa è stata teatro di un “massiccio attacco”, come descritto dal governatore Oleg Kiper.

In quest'area costiera, si è registrata una vittima e due feriti. Tra gli obiettivi colpiti figurano un edificio residenziale, una struttura sanitaria, un hotel, un negozio e un deposito di grano. Questo quadro evidenzia come gli attacchi abbiano mirato a obiettivi civili e a strutture di servizio fondamentali per la popolazione locale.

Il lancio di droni e gli abbattimenti

Durante la notte, la Russia ha impiegato un vasto arsenale di droni d'attacco, lanciando complessivamente 170 unità di tipo Shahed, di cui 76 a propulsione a reazione. A questi si sono aggiunti droni-esca, identificati come Gerbera e Parodiya. L'Aeronautica militare ucraina ha risposto efficacemente, annunciando l'abbattimento o la neutralizzazione di 147 di questi velivoli senza pilota.

Gli impatti dei droni sono stati documentati in 18 località, mentre la caduta di detriti ha interessato ulteriori otto aree, testimoniando l'ampiezza dell'offensiva.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato che tra gli obiettivi colpiti vi erano edifici residenziali, infrastrutture energetiche e altre strutture civili. Le regioni menzionate come bersaglio includono Odessa, Kharkiv, Sumy, Mykolaiv, Kherson, Poltava, Zhytomyr e Kiev. Il bilancio nazionale delle ultime 24 ore si inserisce pertanto in un contesto di attacchi diffusi su diverse zone del Paese, con conseguenze dirette sia sulle aree abitate che sulle infrastrutture vitali per la comunità.

Gli episodi recenti nella capitale ucraina

In relazione ai raid sulla regione di Kiev, un precedente attacco con drone russo, avvenuto il 25 settembre 2026, aveva già colpito un edificio per uffici nel distretto Solomianskyi della capitale. In quell'occasione, quattro persone persero la vita e sette rimasero ferite, tra cui un bambino. Nello stesso giorno, il bilancio complessivo degli attacchi sulla capitale si aggravò, raggiungendo sette morti e 59 feriti. Di questi, venticinque persone necessitavano ancora di cure ospedaliere, e una versava in condizioni gravi.