A Bruxelles, il 16 settembre 2026, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha evidenziato come le minacce alle democrazie europee non provengano unicamente dall’esterno. Ha richiamato la crescita di forze antidemocratiche e antieuropee, collegando il fenomeno alla tenuta dello spazio democratico dell’Unione e alla capacità di istituzioni e società europee di riconoscere le pressioni in corso.
Nel suo intervento, von der Leyen ha associato disinformazione, interferenze straniere, propaganda elettorale e deepfake agli strumenti di una vera e propria "guerra cognitiva".
Ha sottolineato la necessità di una capacità collettiva per prevenire, rilevare e reagire a queste forme di manipolazione informativa, con un riferimento diretto alla dimensione politica ed elettorale delle minacce.
Minacce interne ed esterne alla democrazia
Il passaggio centrale del discorso ha riguardato ladistinzione tra pressioni esterne e dinamiche interne. Von der Leyen ha affermato che le democrazie europee devono confrontarsi sia con interferenze da attori stranieri sia con la crescita di forze contrarie alla democrazia e all’integrazione europea. La disinformazione, in questo quadro, è uno strumento capace di incidere sulla fiducia dei cittadini, sulla percezione dei fatti pubblici e sulla correttezza del confronto politico.
Il richiamo a propaganda elettorale e deepfake evidenzia l’uso di contenuti manipolati o generati artificialmente in contesti di interesse pubblico. La richiesta di una risposta collettiva, formulata da von der Leyen, si articola in tre passaggi: prevenire le campagne ostili, rilevare per tempo la manipolazione delle informazioni e reagire con strumenti coordinati. Il tema fondamentale resta la protezione dei processi democratici europei dalle pressioni informative e politiche richiamate nel suo intervento.
Il Centro europeo per la resilienza democratica
Nel 2026, la Commissione europea ha avviato i lavori del Centro europeo per la resilienza democratica, indicato come iniziativa centrale dello Scudo europeo per la democrazia. Il Centro ha l’obiettivo di favorire un approccio coordinato tra Stati membri e istituzioni, aumentando la consapevolezza e la capacità.