Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, intervenuto in Algeria il 1 settembre 2026, ha inviato un messaggio chiaro a Mosca, delineando la posizione di Berlino in merito al rapporto bilaterale e alle misure in preparazione dopo l'attacco dei droni a Lipsia. Le sue dichiarazioni sono giunte prima di una comunicazione attesa dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, sottolineando la delicatezza del momento diplomatico.

Wadephul ha affermato con decisione che «la Russia deve sapere che la Germania è un fattore di stabilità in Europa e che è sempre pronta a trattare, ma che non si lascerà in nessun modo intimidire».

Un monito fermo sulla sovranità e la risolutezza di Berlino.

Il ministro ha anche affrontato il timore di una possibile controreazione russa alle contromisure allo studio a Berlino, riferendosi all'attacco dei droni di Lipsia, per il quale la Germania non ha ancora attribuito ufficialmente la responsabilità. Wadephul ha precisato: «Dalla nostra parte non c'è alcuna reazione spropositata, ma una reazione se veniamo attaccati», indicando un approccio misurato ma determinato.

La questione della responsabilità per l'attacco di Lipsia

Centrale nel quadro delineato da Wadephul resta la mancata attribuzione ufficiale di responsabilità per l'attacco dei droni a Lipsia da parte di Berlino. La linea del ministro combina la disponibilità al dialogo con Mosca con un netto rifiuto di intimidazioni.

La risposta tedesca, ha ribadito, non sarà sproporzionata, ma una reazione decisa qualora la Germania venisse attaccata.

Le informazioni diffuse in Germania il 1 settembre 2026 collegano il caso al tentato attacco con un drone carico di esplosivo all'aeroporto di Lipsia/Halle, scoperto il 4 agosto 2026. L'episodio è avvenuto nell'area di sicurezza dello scalo, tra aerei cargo ucraini. La procura federale tedesca ha qualificato l'accaduto come un grave attacco alle infrastrutture di trasporto e logistica, indagando per sospetto tentato innesco di esplosione e pericolosa interferenza nel traffico aereo.

Le contromisure allo studio a Berlino

La domanda rivolta a Wadephul riguardava il pacchetto di misure preventive che Berlino sta preparando in risposta all'attacco dei droni di Lipsia.

Il ministro ha escluso una reazione sproporzionata, affermando il principio di una risposta solo in caso di aggressione. Questa posizione inquadra la vicenda in un delicato confronto diplomatico con Mosca, sottolineando la volontà di agire con ponderazione e fermezza.