Aosta, 15 ottobre 2026 – Aurelio Marguerettaz, consigliere regionale valdostano e membro del Comitato europeo delle Regioni, ha evidenziato l'importanza cruciale di un'industria solida e competitiva per il rilancio dell'Unione europea. Le sue dichiarazioni giungono dopo l'approvazione di un parere sul futuro del settore produttivo, che Marguerettaz ha definito uno snodo essenziale per la ripartenza dopo anni difficili per l'industria del continente. Presente all'ultima sessione plenaria, ha affermato con chiarezza che “non vi può essere futuro per l'Europa senza un'industria solida e competitiva”.
Il rafforzamento dei distretti industriali
La sua posizione si focalizza in particolare sul reinsediamento e rafforzamento dei distretti industriali all'interno dei territori europei. Marguerettaz, insieme al Parlamento europeo, ha sollecitato la promozione di provvedimenti incisivi e sostegni concreti per favorire questo obiettivo. Ha inoltre sottolineato come il ritorno dei distretti industriali sia fondamentale per garantire alle comunità locali un reale “diritto a restare” nel proprio territorio, offrendo nuove prospettive.
Tra gli elementi centrali della sua dichiarazione figurano la tutela dell'occupazione, lo sviluppo di competenze professionali di alto livello e la valorizzazione del know-how europeo.
Marguerettaz ha presentato questi tre ambiti come condizioni imprescindibili per un unico grande obiettivo: rafforzare la presenza produttiva nei territori e sostenere efficacemente la capacità industriale dell'Unione.
Il ruolo del Comitato europeo delle Regioni
Nel contesto del funzionamento del Comitato europeo delle Regioni, i pareri e le risoluzioni rappresentano strumenti fondamentali per dare voce agli enti locali e regionali nel processo decisionale dell'Unione europea. Questo organo consultivo interviene su dossier cruciali che spaziano dalla politica economica all'occupazione, dalla politica sociale alla coesione territoriale, includendo anche trasporti, energia e clima.
Il processo di elaborazione di tali pareri prevede l'assegnazione del dossier a una commissione specifica, la successiva scelta di un relatore, la discussione approfondita del testo e, infine, la sua approvazione.