Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha riconosciuto il 30 ottobre 2026 che la fiducia nel sistema di alta velocità in Spagna è venuta meno, in seguito al grave incidente ferroviario di Urda, nella provincia di Toledo, che ha causato la morte di 69 persone. La dichiarazione è stata rilasciata ai media dopo una riunione del Centro di coordinamento delle emergenze.

Sanchez ha collegato direttamente la crisi di fiducia al lavoro che il governo è chiamato a svolgere dopo la tragedia. Ha sottolineato che il compito dell’esecutivo non si limita alla diagnosi delle cause dell’incidente, ma include anche la definizione di soluzioni concrete per evitare che un evento di queste dimensioni possa ripetersi.

Nel suo intervento, il premier ha usato l’espressione chiara: “C’è una fiducia tradita nel sistema di alta velocità del nostro Paese”.

Aggiornamenti dall'emergenza a Urda

Il premier ha parlato da Urda, dopo aver partecipato alla riunione del centro di coordinamento dedicato all’incidente. Alla stessa comunicazione pubblica ha preso parte anche Emiliano García-Page, presidente della comunità di Castilla-La Mancha, il quale ha annunciato l’abbassamento del livello di emergenza a uno. Questa decisione comporta il ritiro di una parte dei circa 1.300 effettivi dispiegati sul luogo dell’incidente.

García-Page ha confermato che il bilancio ufficiale dei morti rimane di 69 vittime e ha riferito la presenza di 70 denunce di scomparsa, aggiungendo che non si esclude un aumento del numero complessivo delle vittime.

Le operazioni di recupero sui vagoni coinvolti hanno portato al ritrovamento di corpi completi e di “31 borse con resti parziali”, un elemento che rende particolarmente complessa l’identificazione.

Il quadro sanitario in Castilla-La Mancha

Il bilancio sanitario comunicato per la regione di Castilla-La Mancha indica che 110 persone sono state ricoverate in seguito all’incidente. Di queste, 71 sono già state dimesse, mentre 39 pazienti restano in ospedale. L’evoluzione clinica dei feriti ancora ricoverati viene descritta come ragionevolmente positiva.

La dichiarazione di Sanchez mantiene fermo il focus sulle cause dell’incidente e sulle misure da adottare per prevenire il ripetersi di una simile tragedia.

Il premier ha richiamato anche le parole pronunciate il giorno precedente dal capo dello Stato, il re Felipe VI, riferendosi alla dimensione dell’accaduto e alla necessità di non lasciare che un evento di tale portata possa accadere nuovamente.