Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha ribadito l'11 ottobre 2026 a Berlino il pieno sostegno della Germania al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Questa dichiarazione, diffusa alle 15:06, giunge in risposta alle affermazioni di Donald Trump su un possibile cambio di presidenza in Ucraina. L'intervento di Wadephul, rilasciato alla stampa, ha sottolineato l'appoggio tedesco al capo dello Stato ucraino.
Wadephul ha specificato che la Germania continua a "sostenere pienamente" Zelensky "nell'esercizio delle sue gravose responsabilità".
Il ministro ha collegato questa posizione alla necessità di stabilità in Europa e alla permanenza del sostegno politico a Kiev e al suo governo. La linea di Berlino resta incentrata sulla vicinanza all’Ucraina nel confronto con la Russia.
Il sostegno tedesco e la stabilità europea
Il ministro Wadephul ha indicato l'Europa come un'area che necessita di stabilità, affermando che ciò implica un impegno costante a fianco dell'Ucraina e del suo governo. Ha sollecitato un aumento della pressione su Vladimir Putin, con l'obiettivo di indurlo a negoziare. Questa richiesta è stata avanzata nel medesimo intervento in cui il ministro ha riaffermato il sostegno a Zelensky, in seguito alle dichiarazioni di Trump.
Il richiamo a esercitare maggiore pressione su Putin è stato accompagnato dall’indicazione che non serve meno pressione, ma "più pressione" è necessaria affinché il capo del Cremlino si dimostri disponibile a trattare. Wadephul ha inquadrato il sostegno tedesco all'Ucraina come una posizione di chiarezza e continuità a fianco di Kiev. L'intervento è avvenuto prima delle consultazioni del presidio della CDU, il partito di cui fa parte.
Le dichiarazioni di Trump e il contesto internazionale
Le affermazioni di Wadephul si inseriscono in un quadro di tensioni e contrasti tra Kiev e Donald Trump. Quest'ultimo aveva sollecitato un cambio di presidenza in Ucraina, sostenendo che Zelensky avesse avuto più volte l’occasione di chiudere la guerra, scegliendo di non farlo. Il contesto include anche un accordo tra Stati Uniti e Russia relativo al diesel russo, criticato da Zelensky, che l'ha definito un sostegno alla prosecuzione del conflitto.