Sui giornali specializzati, su internet piuttosto che in TV si sente spesso parlare di prestiti chirografari. Tuttavia spesso chi legge o ascolta non sa di preciso a cosa ci si riferisce. Partiamo con il dire che sono prestiti chirografari tutti quei prestiti in cui è richiesta la sola firma da parte del soggetto richiedente, escludendo quindi ogni forma di garanzia reale o personale. Ciò, naturalmente, non deve essere letto come una mancanza di garanzia per le banche le quali, in caso di inadempienza da parte del debitore possono comunque rivalersi su beni di proprietà dello stesso oltre che su elementi non fisici come ad esempio il trattamento di fine rapporto.
Sempre in un'ottica di garanzia per gli istituti di credito va detto anche che richiedere la sola firma da parte del cliente interessato, non significa che la banca non richieda requisiti soggettivi ad hoc: si devono sempre e comunque rispettare i limiti di età e vi è la necessità di possedere forme di reddito che consentano al debitore il totale rimborso del prestito.
I prestiti chirografari, in realtà, sono una macro categoria all'interno della quale possiamo trovare: la cessione del quinto: che prevede rate mensili di rimborso a favore dell'istituto di credito pari alla quinta parte del reddito del richiedente; i prestiti personali; i prestiti finalizzati ossia tutti quei finanziamenti erogati per sostenere le spese di una specifica esigenza da parte della persona o dell'impresa che fanno domanda all'istituto di credito.