Sono addirittura 221 gliedifici, pubblici e privati del Sud Italia, dichiarati benicon alto potenziale di interesse per la collettività, che partecipano all'iniziativa 'il bene torna comune' promossa dalla 'Fondazione CON IL SUD'. L'intento è quello direcuperare e valorizzare il patrimonio storico-artistico delMeridione inutilizzato e a volte abbandonato. Anche con il supportodel settore terziario.

Nella prima parte delprogetto (che si è già conclusa) si invitavano enti pubblici eprivati a segnalare gli edifici ed i siti più interessanti epromettenti dal punto di vista culturale, e meno sfruttati dal puntodi vista della visibilità e della fruibilità da parte del pubblico.Ora, ottenuto l'elenco, una commissione vaglierà uno per uno i beniproposti e ne selezionerà alcuni, quelli dotati di maggioripotenzialità, conservati in condizioni migliori, e conun'accessibilità totale da parte del pubblico.

Quelli selezionatiavranno accesso ad un fondo di 4 milioni di euro stanziato dalla suddetta fondazione per essere rilanciati al pubblico.

La selezione si baseràsu una gara a fine febbraio in cui organizzazioni no profit diBasilicata, Puglia, Sicilia, Calabria, Sardegna e Campaniaproporranno progetti ed iniziative per il recupero, con possibilitàdi sviluppo turistico e di lavoro per i giovani. Non solo: in attesadell'apertura della gara, anche i comuni cittadini possono segnalareo proporre un progetto per il recupero di questi beni sul sitoilbenetornacomune.it. E' già accaduto in passato. Per esempio, l'exconvento dei Frati Cappuccini di Ragusa è stato recuperato in unascuola internazionale di cucina.

I beni proposti perl'iniziativa sono per la maggior parte palazzi storici (37%), seguonopoi luoghi di culto (29%), castelli (12%), edifici di archeologiaindustriale (7%). Nello specifico troviamo il sito archeologico diCalvi Risorta (Caserta), Villa Manganelli (nel Parco dell'Etna), ilCastello Aragonese di Isola di Capo Rizzuto (Crotone), circondato dauna riserva marina.

Come già detto, 221 in tutto. La scelta nonsarà facile: sono tutti accomunati dal fatto di essere beniculturali interessanti, purtroppo dismessi.

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