Delle diversi agevolazioni destinate alle famiglie italiane si è tanto discusso nell'ultimo anno. Secondo le dichiarazioni del Ministro della famiglia Enrico Costa, riprese dal blog del Corriere 27esima ora, 'si tratta di misure stabili che dovranno rimanere a regime', le quali costituiscono nello specifico 'un pacchetto importante a sostegno della natalità e delle famiglie'.
Quali sono gli aiuti spettanti alle famiglie? E i requisiti?
Dal bonus mamme domani al "congedo papà", passando dal bonus bebè fino ad arrivare al bonus mamme, vediamo insieme tutte le misure previdenziali del 2017 a sostegno della genitorialità.
Il cosiddetto bonus mamme domani (conosciuto anche come "premio alla nascita" e/o "bonus gravidanza") consiste in un beneficio economico pari a 800 euro che, dal primo gennaio 2017, può essere concesso:
- Alle donne in stato interessante (che possono fare domanda a partire dal settimo mese di gravidanza);
- A chi ha partorito nel 2017;
- A chi ha adottato un minore, compresi tutti i casi di affidamento pre-adottivo nazionale o affidamento pre-adottivo internazionale (gli interessi, in questa ipotesi, dovranno presentare la domanda contestualmente all'atto dell'adozione).
Agevolazione erogata dall'Inps
L'agevolazione verrà erogata dall'Inps in una soluzione unica a seguito della presentazione della richiesta da parte della futura madre.
Per i papà, invece, è stato prorogato il cd. "congedo obbligatorio" di cui gli stessi potranno usufruire entro cinque mesi dalla nascita del figlio. Al beneficio - introdotto dalla Legge Fornero e confermato con la Legge di Stabilità 2017 - possono accedere tutti padri lavoratori, anche adottivi e affidatari. Al Bonus mamme domani si affiancano anche il bonus bebè e il bonus asilo nido: il primo è un sussidio mensile di 80 euro destinato alle famiglie aventi un Isee inferiore ai 25mila euro; il secondo, invece, è un assegno di importo pari a 1000 euro destinato a tutte le famiglie (senza distinzioni o limiti reddituali), le quali, grazie a questa somma, potranno far fronte alle spese sostenute per l'iscrizione negli asili nido pubblici e privati.
Quest'intervento politico, di fatto, si traduce in un aiuto concreto per famiglie e non solo, poichè - come ha sottolineato lo stesso Ministro Costa in seguito - a trarne vantaggio da questo sistema saranno anche le imprese; Alla base di questo ragionamento un'intuizione semplice: "Più i dipendenti conciliano i tempi del lavoro con quelli della famiglia, più aumenta la produttività".