Il selfie è ormai diventato un tormentone tecnologico che ha spopolato nei social network, sia per gli utenti comuni, sia come mezzo di comunicazione sociale d parte di personaggi vip. I luoghi dove si possono realizzare, sono diversi: in autobus, in ufficio, per strada, in casa, in auto e anche a scuola. E' scoppiata la mania dell'autocelebrazione, che si manifesta con un semplice autoscatto tramite il proprio #Smartphone per poi postare l'immagine ottenuta su #facebook, Twitter o Instagram. Infatti tutti i modelli di telefonia mobile si sono adeguati con tecnologie avanzate, telecamere ad alta definizione, tasti di scatto rapidi che permettono una più semplice esecuzione dell'immagine.

Negli Stati Uniti è nato però un movimento anti-selfie, si chiama 'Anti-Selfie Movement' che ha detto basta alla moda del selfie e al più comune termine 'selfare'. Questo movimento di protesta, è composto da utenti comuni, ma anche da molti vip, personaggi dello spettacolo e del cinema americano. Tra i più noti partecipanti a questa iniziativa c'è Leonardo Di Caprio il quale si è letteralmente rifiutato di 'selfiarsi' insieme a due sue fan, Poi anche Kiristen Dunst che si è prestata per un cortometraggio, nel quale si mettono in evidenza i limiti dell'ossessione per una vita sempre connessa alla rete e la voglia di mettersi in mostra e far parlare di sé.

Lo stesso Movimento anti-selfie, ha aperto un sito internet, per rendere noto maggiormente il proprio dissenso a questa pratica tecnologica con questo slogan: 'E' tempo di essere Unselfie.

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Basta sovraesporsi', comunicandolo anche su diversi profili dei maggiori social network. In Italia vengono scattati circa 28000 selfie al giorno, per questa ragione l'azione del movimento americano, ha preso piede anche nel nostro paese tanto da diffondere una campagna che è nata qualche mese fa e si chiama #setiselfieticancello che si è ormai diffusa a macchia d'olio. L'iniziativa sembra aver ottenuto molti consensi e sicuramente, sarà un modo per attenuare un tormentone tecnologico ormai alla deriva. #internet mobile