Sulle oltre 65mila domande pervenute per la partecipazione ai PAS, Percorsi Abilitanti Speciali, per scuola dell'Infanzia e scuola Primaria, oltre 20mila sono state lasciate inevase dalle Università italiane.
4mila domande inevase sono solo della regione Lombardia e circa mille solo nella città di Milano. Perchè, ci si chiede? Ma perchè alle Università non conviene attivare questi percorsi abilitanti, anche se il Miur pressa prchè lo facciano.
I Pas non sono un reddito alto per le Università avendo una durata annua, possono rendere al massimo 2mila euro ad iscritto, per questo le Università preferisco istituire corsi più lunghi piuttosto che i PAS che durano soltanto un anno.
Ma per molti precari i PAS restano ormai l'unica possibilità di abilitarsi; molte classi i concorso vedono i propri PAS non partire a causa della mancanza del raggiungimento del numero minimo di iscritti in ambito regionale (numero minimo di iscritti per attivare un corso è di almeno 10 unità). Se andrà bene per queste persone ci saranno abbinamenti regionali, ma ci saranno disagi da affrontare per seguire i corsi in un'altra regione, soprattutto se nel frattempo si lavora come precari.
E nel frattempo almeno una domanda su 3 risulta inevasa...e almeno a 20 mila docenti sarà negata la possibilità la possibilità di ottenere l'abilitazione (a pagamento ricordiamolo). Quello che i precari chiedono in questo momento al ministro Carrozza è di sbloccare tutti i PAS , soprattutto quelli di Infanzia e Primaria, ovvero quelli dove le richieste sono maggiori, e di dare finalmente un cambio di rotta rispetto al passato al mondo del lavoro della scuola, che fino ad oggi è stato promesso ma che fino ad ora non c'è stato.