Ancora nessuna notizia riguardante l'inizio dei Pas in Sicilia: risale a qualche giorno fa la pubblicazione da parte delle Università siciliane sulle CdC attivate nella regione in ogni Università e i posti disponibili. Purtroppo, come è già accaduto in altre regioni italiane, alcune Cdc, come Infanzia e Primaria, non sono state attivate; altre sono state attivate in una sola sede, fatto che sta già creando molti disagi ai docenti, a causa delle lunghe distanze da percorrere dalla città di residenza alla sede universitaria.

Così, oltre al già alto costo di 2600 euro, molti dovranno aggiungere i costi del trasporto e in certi casi anche di quelli relativi al pernottamento, fattore, in ogni caso, comune anche per le Cdc attivate in più sedi.

Le Università hanno comunicato che la prossima settimana i docenti delle Cdc attivate in più sedi dovranno scegliere la sede che preferiscono. Se in una determinata università si dovessero superare i posti disponibili, gli esuberi saranno distribuiti secondo le indicazioni fornite nello stesso comunicato.

Intanto però i tempi si allungano. Al nord parecchi Pas sono iniziati, in Sicilia ancora i docenti non sanno dove dovranno recarsi, quanto dovranno pagare ufficialmente e se in un unica soluzione o a rate, i giorni e gli orari delle lezioni. Quest'ultimo fattore sarà determinante per molti docenti, spesso con famiglia e figli piccoli, poichè si teme che le disposizioni del Miur, che stabilisce la frequenza dei corsi il venerdì pomeriggio e l'intera giornata del sabato, non possano essere mantenute, perchè il tempo rimasto è oggettivamente poco e le ore di lezione sono tante.

Intanto migliaia di docenti aspettano con ansia e timore che qualcosa di muova il prima possibile, nella speranza che si tengano in considerazioni le proprie richieste sui costi e il numero delle assenze. 

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