Da parecchi anni il campo di calcio Fontanarossa di Catania ècompletamente in stato di abbandono, perché non si svolgono più i campionatidilettanti, né tantomeno è stato sistemato per costruire un posteggio perl’aeroporto. Insomma, un tempo c’erano i camper degli zingari ben posteggiati,adesso c’è l’erba alta mezzo metro, gli spogliatoi inservibili e il pallonetensostatico per le partite di hockey completamente distrutto.





Negli anniSessanta questo piccolo stadio fumesso a disposizione della società Massiminiana Scat, che giocava in serie D,ma con bravissimi giocatori di talento come Bongiovanni, Cacagno, Comis,Crisafulli, e nel 1964-65 vi giocò pure l’ex giocatore della Nazionale italianaPietro Anastasi, che poi passò al Varese e alla Juventus. A soli 17 anni appenacompiuti Anastasi segnò 31 gol, ma il capo cannoniere fu il suo compagno disquadra Franco Di Pietro con un gol in più.

Ma erano altri tempi.

Negli anni successivi su questo campo vi giocarono squadredilettanti e giovanili che fecero la storia del calcio catanese: Cappuccini,Katane, Palestro, Borgorosso, Sivoriana, Riveriana, Interclub, Trinità Massiminiana del presidenteTringale, un vero gentlman, scomparso prematuramente. Anche in questo caso vifurono parecchi giocatori di valore, anche se giocavano nelle categorieinferiori.

Molti si misero in evidenza ed andarono a giocare nei professionistiin parecchie città d’Italia.

Ma qual era il clima calcistico di quei tempi? Senza dubbiosi affrontarono squadre di calcio che facevano di questo sport la loro ragionedi vita: presidenti, segretari, giocatori, tifosi davano il meglio di lorostessi per ben figurare, per vincere un campionato di Seconda o Primacategoria, ma soprattutto c’era un grande amore per una vita all’aria aperta inmezzo agli amici.

Con il trascorrere degli anni il Fontanarossa eradiventato il campo della società Palestro del compianto zio Turi Nicolosi, unpresidente che aveva dato tutto alla sua squadra, una persona che in venti annidi onorata carriera aveva cartellinato quasi 10.000 giocatori. Una cifraincredibile che solamente le squadre professioniste si potevano permettere. Maanche gli altri dirigenti sono da elogiare: Petraliti, Bottino, Pistorio,Pappalardo, Abate, Longo, i fratelli Maugeri, Impellizzeri, Rocco Di Guardo;insomma centinaia di persone che ogni santa domenica si recavano al Fontanarossa per un bella partita di calcio.

Oggi è solo desolazione. Sembra di rivedere il finale delfilm 'Nuovo cinema Paradiso', nel momento in cui lo stadio sarà distruttoe sorgerà un centro commerciale?





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