Siamo stati tutti stagisti, retribuiti o molto più spesso non retribuiti, questo perché non vi erano vere linee guida e leggi che permettevano di regolamentarizzare questa posizione. Negli anni si è fatto qualche passo avanti e le Regioni Italiane sono state obbligate a decretare le nuove normative al riguardo. In Lombardia i nuovi indirizzi regionali sono entrati in vigore a partire dal 9 dicembre 2013.

Riassumendo brevemente i punti principali i tirocini / stage non costituiscono un rapporto di lavoro (anche se gli stagisti nella pratica svolgono attività relative al lavoro vero e proprio) ma una metodologia formativa finalizzata agli obiettivi dell'orientamento e dell'inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.

I tirocini si suddividono in Tirocini extracurricolari nei quali vi rientrano i Tirocini formativi e di orientamento, per orientare alle future scelte professionali nel percorso di transizione tra scuola e lavoro, per questi si deve aver conseguito un titolo di studio entro i 12 mesi, inoccupati in cerca di occupazione, disoccupati, occupati con contratto di lavoro o collaborazione a tempo ridotto; i Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro, rivolti a inoccupati in cerca di occupazione, a lavoratori sospesi, disoccupati, in mobilità, occupati con contratto di lavoro o collaborazione a tempo ridotto; i Tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento in favore di disabili; i Tirocini estivi di orientamento.

Nell'altra tipologia dei Tirocini curricolari rientrano i Tirocini formativi curricolari quale esperienza formativa per iscritti e frequentanti un percorso di istruzione o formazione di livello secondario, terziario, dottorati, master universitari. Si escludono i tirocini previsti per l'accesso alle professioni ordinistiche, i tirocini transnazionali, altre tipologie rivolte a soggetti extracomunitari non residenti e le borse di studio attribuite per sostenere l'attività di studio, ricerca e di specializzazione.

Il soggetto promotore/ospitante se previsto dalla convenzione, deve garantire l'attivazione dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL; l'assicurazione del tirocinante per la sua responsabilità civile verso i terzi con idonea compagnia assicuratrice e coperture per eventuali attività svolte al di fuori.

La durata del tirocinio deve essere pari a 6 mesi per i tirocini formativi e di orientamento; 12 mesi per i tirocini di inserimento e reinserimento e stabilite dalle disposizioni degli ordinamenti di studio o dei piani formativi per i tirocini curricolari.

Al termine del tirocinio il soggetto promotore provvede a rilasciare una propria attestazione dettagliata di svolgimento del tirocinio, la registrazione sul libretto formativo del cittadino se il tirocinante ha partecipato almeno al 70% della durata prevista dal progetto formativo e un attestato di competenze acquisite possibilmente con riferimento al Quadro regionale degli standard professionale.

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Per quanto riguarda la retribuzione per la partecipazione ai tirocini deve essere corrisposta al tirocinante un'indennità di importo che non potrà essere inferiore a 400 euro al lordo delle ritenute fiscali, qualora fossero previsti dei buoni pasto o il servizio mensa la somma deve essere pari a 300 euro mensili e l'attività non deve implicare un impegno giornaliero superiori a 4 ore.

Per informazioni dettagliate vi consiglio di visitare la sezione Istruzione, Formazione e Lavoro sul sito della Regione.
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