Ancora cattive notizie avvolgono il mondo dei PAS e della scuola italiana.

Come spesso è stato ribadito, non è semplice per un insegnante precario gestire il proprio lavoro di insegnamento con la presenza al percorso PAS. Eppure sono in tanti quelli che ci stanno provando.

Proprio per aiutarli, una nota del Miur invitava tutti i dirigenti scolastici a mettere in atto ogni iniziativa atta a fare in modo di consentire la regolare frequenza ai corsi PAS per gli insegnanti da una parte e l'attività didattica dall'altra, evitando qualsiasi tipo di intralcio.

Ma è così che sta effettivamente andando?

Miur, Pas: diritto allo studio negato in Toscana

In una Scuola di Lamporecchio i dirigenti scolastici hanno deciso di ignorare questa nota e fare di testa loro.

In una riunione di consiglio di classe è stata espressa la chiara volontà di fare assentare i docenti che frequentano i PAS dal corso, per poter presenziare a turno alla sesta ora del sabato. Tutto per non ricorrere alle supplenze, che in questo caso erano dovute...

Casualmente, i diretti interessati, ovvero i corsisti PAS, erano assenti perché impegnati nei corsi, motivo cui non hanno potuto dire la loro. Se la decisione non sarà modificata, questi docenti dovranno a turno saltare la frequenza al corso per coprire la sesta ora del sabato, in perfetto contrasto con quanto stabilito dal Miur.

L'intero corpo docente, compresi gli insegnanti di ruolo, si sono lamentati dell'iniziativa chiedendo la nomina di supplenze, ma non è servito a nulla. Per questo motivo sono già state contattate le associazioni sindacali e sono in corso altre iniziative di tipo legale.

Miur, Pas: scuola italiana incoerente

Naturalmente si tratta di una grave violazione dei diritti allo studio dei PAS, dei corsi che di per se si sono rivelati problematici sin dalla fase di avvio.

Può la scuola italiana migliorare, se ciascuno continua a trincerarsi dietro vecchi comportamenti e modi di fare e di pensare, senza seguire le indicazioni preposte?

È una domanda che va rivolta a chi si è ritenuto in grado di negare il diritto allo studio ai corsisti PAS.