La busta arancione - dal nome della lettera che la Svezia spedisce ai lavoratori del Paese - fornisce una stima della pensione attesa. Si tratta di uno strumento importantissimo - all'estero - volto a informare i futuri pensionati riguardo all'ammontare del loro assegno pensionistico.

In Italia la stessa situazione si trascina da qualche anno. Enrico Giovannini, ex ministro del Welfare e Antonio Mastrapasqua, ex presidente dell'Inps avevano promesso che un resoconto simile sarebbe arrivato a casa di tutti i lavoratori italiani entro il primo trimestre del 2014.

Ma cosa ci dirà tale documento e perché è così importante?

Tre sono i principali parametri da tenere a mente.

Sistema di Calcolo Contributivo

Attraverso il nuovo sistema di calcolo contributivo i pensionati possono sapere in ogni dato momento quanto hanno accumulato in contributi e in cosa si traducono una volta giunti alla pensione. Una prima cosa da tenere in mente è la dinamica della carriera; più si guadagna e più si 'risparmia' per la pensione. Una carriera lavorativa piatta sotto il profilo dei guadagni porterà a un assegno minore in confronto a chi ha una crescita professionale che si traduce in stabili aumenti di stipendio.

Si deve stare attenti, però, poiché quando la carriera cresce troppo velocemente i contributi previdenziali non riescono a stare a passo dell'incremento del salario e dunque, l'assegno previdenziale sarà più alto, sì, ma non ai livelli dell'ultima busta paga.

L'ultimo dato importante è la stabilità lavorativa. Gli anni che si rimane senza lavoro incidono pesantemente sull'assegno Inps e difficilmente si recuperano.

Prodotto Interno Lordo

Le Pensioni sono collegate alla media quinquennale del PIL (che segna l'andamento economico del paese). Se il PIL è in crescita, lo stesso succede per i contributi che versiamo e dunque anche l'ammontare della pensione aumenta ma se il PIL diventa negativo, tale fatto si traduce a una diminuzione dei nostri contributi.

Speranza di vita

L'età per accedere alla pensione è collegata al dato demografico e più in dettaglio all'invecchiamento della popolazione. Più si vive a lungo e maggiore sarà l'incremento dei requisiti per andare in pensione.

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!