Era partito piano piano Poletti, da uomo cauto che è, si vedeva che contava ogni singola parola e questa sua 'economia' nelle parole aveva fatto, sì, che molti - inclusi noi - l'avessimo giudicato non all'altezza della situazione.

Forse molto aveva a che fare con il contrasto della sua immagine accanto al ben più prolisso premier Renzi. Forse ci ricorda un po' la favola della tartaruga e la lepre; in questo 'governo dell'accelerazione' è probabile che Poletti, andando piano, arrivi più lontano di tutti gli altri esponenti dell'esecutivo Renzi che perdono tempo in inutili polemiche e annunci senza sostanza.

Ci ha sorpresi il ministro, prima con il suo piano 'Garanzia Giovani', che partirà simbolicamente il primo maggio, e che offrirà a tutti i ragazzi tra i 15 e i 25 anni che hanno terminato la scuola o perso il lavoro, un'opportunità di formazione o d'inserimento in un'azienda entro quattro mesi.

Pochi giorni fa, poi, il ministro ha annunciato la seconda parte del suo progetto per una ripresa dell'Italia: ridare il lavoro a chi è disoccupato e ha più di 50 anni. Giuliano Poletti ha voluto così aiutare una fascia sociale che è senza speranze; persone che da un lato difficilmente potranno rientrare nel mercato del lavoro e che dall'altro gli manca moltissimo per andare a riposo. Il ministro Poletti ha chiarito che prima si devono trovare le adeguate coperture, ma ha tutte le intenzioni di incentivare il reinserimento al lavoro di questi disoccupati.

Infine, oggi, il ministro del Lavoro ha completato la sua opera dichiarando, riguardo agli esodati, che "stiamo cercando di costruire uno scivolo che consenta di collegare la condizione di queste persone al pensionamento. Bisogna fare una regola generale che dica: tutti quelli che arrivano a questa condizione possono avere questo tipo di trattamento".

Uno scivolo, dunque, per le persone vicine alla pensione, senza lavoro e in difficoltà economiche, una misura di mezzo tra prepensionamento e pensione anticipata, forse l'unica soluzione veramente attuabile. Anche qui sarà difficile trovare delle coperture ma siamo sicuri che il ministro Poletti abbia qualcosa in mente.

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