A due giorni dalla data di scadenza per la presentazione della domanda dell'aggiornamento delle graduatorie di istituto, iniziano le polemiche e le proteste per le ingiustizie che, inevitabilmente, anche questo aggiornamento/iscrizione ha prodotto nei docenti precari.

A guidare la corsa alle proteste, e ai relativi ricorsi che ne seguiranno, è l'Anief, ma per quali motivi si dovrebbe ricorrere?

Per l'inserimento in seconda fascia per i diplomati magistrali con linguistico/sperimentale ante 2001/2002, per l'inserimento in terza fascia per i laureati in Scienze Politiche nella classe di concorso A019, per poter assegnare 30 punti a coloro che sono risultati idonei ai concorsi, per assegnare 18 punti agli SFP, per dare ulteriori 12 punti agli abilitati PAS, per valutare il servizio militare in tera fascia e chi più ne ha più ne metta.

La scadenza per aderire ai ricorsi, che si prevedono come al solito numerosi, visto che la classe dei precari scontenti è numerosissima, c'è tempo fino al 10 luglio.

L'annuncio è stato dato dall'Anief qualche giorno fa e i cavalli di battaglia che il sindacato intende cavalcare in questa nuova battaglia contro il MIUR, oltre allo stesso decreto ministeriale e alla tabella della valutazione dei titoli sia per la seconda che per la terza fascia. Per la partecipazione ai ricorsi Anief è richiesta, ovviamente, l'iscrizione al sindacato (che ha un costo di 50 euro annuali) più una cifra per l'adesione al ricorso da cui sono esonerati i docenti che avevano già pagato l'adesione al ricorso per la graduatoria ed esaurimento.

La scadenza per aderire ai ricorsi, lo ripetiamo, è fissata per il 10 luglio 2014.

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