Il Jobs act, la nuova legge sul lavoro, sara' operativa entro l'anno. Lo ha assicurato il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, precisando anche che il provvedimento e' di sinistra. ''Ritengo che la riforma dei contratti a termine sia di sinistrissima'' ha dichiarato il membro dell'esecutivo.
Ma cos'è il Jobs act?
Ricordiamo che gli elementi essenziali del Jobs act, proposti dal premier Renzi, consistono nella:
· riduzione delle varie forme contrattuali che oggi sono oltre 40.
· assegno universale per chi perde il posto di lavoro
· valutazione delle agenzie di formazione
· eliminazione dell'obbligo di iscrizione alle Camere di Commercio.
· semplificazione amministrativa
L'età della pensione non si tocca!
Riferendosi, poi, alle varie proposte sulla revisione dell'età pensionabile, Poletti ha ribadito che questo Governo non prevede di cambiare l'eta' pensionabile, anzi essa rimane quella che è, come è prevista nella legge Monti -Fornero del 2011. "Il governo Renzi" non ha in previsione di cambiare l'età pensionabile, né innalzandola né abbassandola, rimane quella che è". Così si è espresso intervenendo alla "Repubblica delle Idee" in corso a Napoli. I temi più delicati da affrontare, secondo il Ministro, sono quelli degli esodati e quello delle "persone avanti con l'età che perdono il posto di lavoro".
E poi ha chiarito aggiungendo "Penso a chi ha 60 anni, gli mancano tre anni alla pensione, perde il lavoro e ha due anni di ammortizzatori: gliene manca uno solo alla pensione ma è impossibile rioccuparlo.
A questi dobbiamo trovare una risposta".
Le tesi contrapposte. E i quota 96 scuola?
Queste affermazioni contraddicono la tesi sostenuta da sempre a più riprese dal Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, sostenitore appunto della revisione dell'età pensionabile, per dare maggiori possibilità ed occasioni ai giovani in cerca di un'occupazione. E in Italia di giovani alla ricerca di un'occupazione, stando agli ultimi dati Istat, ve ne sono oltre sette milioni.
Nulla ha invece detto sugli esodati della scuola. Gli ex quota 96, il personale scolastico imbrigliato nella legge Fornero che non è potuto andare in pensione per l'errore commesso dal Governo Monti, che non differenziò il calendario scolastico da quello solare. A meno che non sia stato sibillino nel parlare degli esodati, includendovi anche questi lavoratori. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, quando si discuterà in parlamento di lavoro e pensioni.