Si comincia a parlare della riforma della Scuola 2014. Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini annuncia quelli che per lei sarebbero dei miglioramenti del contratto di lavoro. Ma è realmente così? Molti credono di no.

Riforma della scuola: il nuovo contratto di lavoro

Le idee del Ministro Giannini in merito al contratto di lavoro di chi è docente sono a dir poco rivoluzionarie. Repubblica accenna a quelle che sarebbero le novità, se le idee della Giannini si concretizzassero:

- aumento della disponibilità al lavoro per 36 ore la settimana, contro le attuali 25 per la scuola dell'infanzia, 24 per la scuola primaria e 18 per le scuola media e superiore;

- aumento della disponibilità per l'anno scolastico fino a 230 giorni;

- nessuna variazione negli scatti di anzianità;

- aumento dello stipendio del 30% sotto forma di premi, ma non per tutti.

A beneficiarne sarebbero solo coloro che ricoprono incarichi particolari o di responsabilità;

- piccole supplenze affidate ai docenti interni, anziché ai precari;

- assegnazione dei premi stipendiali affidata ai dirigenti scolastici.

Riforma della scuola: le altre novità

Ma altre novità attendono i docenti:

- laurea magistrale necessaria per diventare insegnanti (3 anni più 2 di studi, più 1 di tirocinio più esame di abilitazione all'insegnamento);

- scuola media superiore della durata di 4 anni;

- svuotamento delle GAE;

- eliminazione delle Graduatorie di istituto della scuola.

Inutile dire che molti hanno accolto le novità come una vera e propria catastrofe. È stato fatto notare come la Giannini abbia dimenticato il tempo che gli insegnanti passano a correggere i compiti a casa, a presenziare consigli di classe, collegi docenti e altro.

E voi cosa ne pensate delle idee della Giannini? Lasciateci la vostra opinione.
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