"Continuare a parlare di riforma Pensioni e di blocco dei contratti pubblici è da disperati": lo ha dichiarato in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Adnkronos il segretario generale della Uil Luigi Angeletti in vista della ripresa delle attività politiche e sindacali dopo le ferie estive.

Riforma pensioni 2014, i piani del Governo Renzi e le proposte dei sindacati

Mentre il Governo Renzi, come ha già annunciato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, nell'ambito della riforma pensioni 2014-2015 che dovrà modificare la legge Fornero, valuta nuove forme di pensione anticipata per tutti i lavoratori e non solo il prepensionamento per i lavoratori statali come prevede la riforma Pa e pensioni del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, resta ancora da risolvere la vicenda delle pensioni degli insegnanti Quota 96 scuola (il 29 agosto prevista una nuova manifestazione) e la vicenda degli esodati che dopo la nuova salvaguardia è in attesa di una soluzione strutturale e definitiva.

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Intanto c'è chi continua a sperare che il bonus Irpef da 80 euro al mese venga esteso anche ai pensionati, ai disoccupati e agli incapienti. E mentre si continua a parlare di riforma pensioni, "l'unica strada possibile per uscire dalla crisi e rilanciare il Paese - secondo il leader della Uil - è quella delle riforme e di una radicale revisione della spesa". Lo afferma all'Adnkronos il leader della Uil Luigi Angeletti in vista della ripresa dopo le ferie. "C'è da augurarsi - ha affermato Luigi Angeletti - che ci sia una seria revisione della spesa che si concentri su quei capitoli ampiamente declamati ma sui quali non si riesce a intervenire.

Mi riferisco a quei capitoli - ha spiegato il segretario generale della Uil - che non incidono sul potere d'acquisto dei cittadini, come il fisco e i costi della politica".

Spending review e pensioni, intervento del sottosegretario Graziano Delrio (Pd)

Di spending review e di riforma pensioni 2014 ha parlato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio, "braccio destro" del premier Matteo Renzi. "Questo è l'esecutivo - ha detto Delrio alla festa del Pd di Reggio Emilia - che ha operato la più grande rivoluzione legislativa mai effettuata in Italia".

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E in merito alla prossima legge di stabilità che sarà discussa probabilmente a ottobre, il sottosegretario Delrio ha confermato che "non vi sarà alcun prelievo forzoso sulle pensioni a regime retributivo che superino una certa soglia, così come progettato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti". A proposito di spending review e di pensioni si registra anche l'intervento del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. "La montagna di soldi dei risparmi ricavata dal blocco dei contratti pubblici e dalle pensioni - accusa il sindacalista in un'intervista pubblicata su L'Avvenire - è finita alle grandi rendite, dall'energia, ai trasporti, nelle spese fuori controllo di regioni e comuni, nella lievitazione delle municipalizzate, nella corruzione imperante.

E' lì - sottolinea il leader cislino Raffaele Bonanni - che vanno cercati i soldi".