Novità in vista per i lavoratori precoci, che sono stati oggetto di uno specifico intervento a cura di Maria Luisa Gnecchi del PD. Durante i lavori in Commissione presso la Camera dei Deputati, si è provveduto ad approvare un nuovo emendamento, al fine di salvaguardarli dal vincolo anagrafico dei 62 anni deciso con la legge Fornero. Anche se un dato definitivo lo avremo solo con il passaggio al Senato, per il momento sembrerebbe che i lavoratori in oggetto potrebbero vedersi eliminare il vincolo dell'età minima da raggiungere per poter accedere all'Inps, andando così in pensione seguendo semplicemente gli altri due requisiti di legge ovvero:

  • 42 anni e 6 mesi di contributi Inps per gli uomini;
  • 41 anni e 6 mesi di contributi Inps per le donne.

La norma non sarà però retroattiva; questo significa che se l'emendamento non subirà successive variazioni, tali regole saranno valide solo a partire dal primo gennaio del 2015.

Come cambierebbero le regole rispetto alla normativa attualmente in corso

Nonostante i vincoli temporali restino piuttosto ristretti ed escludano una parte della platea dei pensionandi, vi è da sottolineare come questo emendamento costituisca un importante passo avanti rispetto alla situazione pregressa. Infatti, la legge Fornero prevede una penalizzazione per il pensionamento anticipato dell'1% per ogni anno mancante rispetto ai requisiti ordinari, che sale al 2% se il pensionamento avviene prima dei 60 anni di età.

Con l'emendamento appena passato, al contrario un lavoratore precoce rientrante nei nuovi requisiti non subirà il taglio della propria mensilità previdenziale. Inoltre, se in precedenza per il conteggio complessivo degli anni di contributi si sarebbe fatto riferimento solo a quelli derivanti dall'effettiva attività lavorativa, nel nuovo computo possono rientrare anche i contributi figurativi e quelli da riscatto.

Si tratta di un intervento di modifica importante in favore dei lavoratori precoci, ed anche di un'inversione di rotta interessante rispetto alla rigidità mostrata dall'esecutivo sulla questione previdenziale. Come sempre, restiamo in attesa di ricevere i vostri commenti su quanto riportato nell'articolo; se invece desiderate ricevere nuovi aggiornamenti in tema di previdenza, potete utilizzare la funzione "segui" presente in alto, sotto al titolo. 

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