Una sentenza quella della Corte Europea che sancisce i diritti di migliaia di lavoratori nel comparto della Scuola, stabilendo che l'Italia dovrà assumere i 150mila docenti precari che al momento si trovano iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento.  La sentenza della Corte Europea non chiarisce però un punto fondamentale: con quali modalità dovranno essere assunti i docenti precari della scuola? In una situazione in cui si attende che 4mila Quota 96 della scuola siano collocati in pensione rendendo quei posti disponibili alle nuove assunzione di insegnanti e in un momento in cui il piano straordinario di assunzioni del Governo Renzi si trova maggiormente preoccupato nel stabilire i requisiti del reclutamento docenti, è un fatto incontestabile che manchino i posti e ancor di più una regola che stabilisca "come assumere" i precari della scuola delle GaE.

Sentenza Europea: come assumere i docenti?

Assunzione per 150mila docenti inseriti delle GaE e la stipula di un contratto a tempo indeterminato, lo stesso che si attende con la pubblicazione del D.P.R in materia di assunzione del personale della scuola, compresi gli Ata. In base alle dichiarazione di Di Meglio (FGU-Gilda), per l'applicazione della sentenza della Corte europea nei termini stabiliti, è necessario un atto legislativo del Governo; d'altra parte, si ricorda che nel piano straordinario di assunzione dei precari della scuola ci sono anche gli Ata. La sentenza della Corte Europea segna una svolta nel mondo del precariato della scuola, almeno a parole, se non si stabiliscono le regole per espletarla. Come saranno avviate le assunzioni con contratto a tempo indeterminato? E non solo, quali docenti precari saranno assunti e con quali criteri di attesa?

La sentenza europea ha stabilito che il Governo dovrà avviare l'assunzione dei 150mila docenti presenti in Gae ma non ha chiarito con quali modalità e in quanto tempo dovrà improrogabilmente essere immesso in ruolo. In relazione alla sentenza europea, sembra che al momento i docenti con contratto fino al termine delle attività didattiche (31 agosto) e che abbiano avuto un contratto dello stesso tipo per tre anni consecutivi (o che abbiano maturato tre anni in 5-6 anni scolastici) siano oggetto dell'applicazione della sentenza in materia di stabilizzazione. È polemica sui requisiti temporali dei contratti della scuola: Rino Di Meglio (FGU-Gilda) sostiene che i contratti fino al termine delle lezioni (30 giugno) debbano essere equiparati a quelli fino al termine delle attività didattiche (31 agosto).

Sentenza Corte Europea: requisiti assunzione

La sentenza della Corte europea riguarderà il personale della scuola che ha maturato almeno 36 mesi di servizio, comprendendo le supplenze temporanee (supplenze brevi); gli stessi requisiti di maturazione del servizio dovranno essere applicati anche al personale Ata. È facile comprendere come la sentenza della Corte Europea sia di difficile applicazione non tanto per la modalità di assunzioni, quanto per il numero dei docenti, insegnanti di sostegno e Ata che saranno compresi tra il personale della scuola che ha maturato i requisiti stabiliti. La Buona Scuola del Governo Renzi ha infatti previsto un piano di assunzioni straordinario per i docenti inseriti nella GaE e per vincitori del concorso a cattedra che ancora attendono il collocamento. Non si parla nemmeno dei Quota 96 della scuola, ancora bloccati in servizio e che saranno di nuovo presenti allo sciopero generale del 12 dicembre. Se si dovrà applicare la sentenza europea a tutto il personale della scuola che ha maturato alemno 36 anni di servizio, si deve anche pensare che non tutti siano iscritti nelle GaE e che dunque il numero sarà di molto superiore ai 150mila. Si attende dunque di conoscere il prossimo passo del Governo Renzi e del ministero della Pubblica Istruzione.



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