È di questi giorni una dichiarazione da parte di uno dei sindacati più importanti d'Italia, la Cgil, secondo il quale il nostro sistema previdenziale è 'un sistema assurdo, molto rigido che è riuscito a bloccare il mondo del lavoro che deve essere necessariamente modificato'. Forti dubbi permangono sulle intenzioni vere da parte del governo guidato dal premier Matteo Renzi. 'È possibile utilizzare nuovi sistemi migliorativi che possono essere più o meno condivisibili. Nonostante l'interessamento da parte del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, non esiste alcuna interlocuzione attiva.

Si spera che questo tema venga affrontato quanto prima anche in considerazione del fatto che lo stesso ministro dice che si rischia un vero e proprio allarme sociale. A questo punto, servono fatti, non parole'.



Proprio qualche giorno fa, la parte del sindacato Cgil che rappresenta i lavoratori del comparto scuola, ha presentato un documento allo scopo di aprire un confronto per modificare quanto contenuto nella legge Fornero. In dettaglio, la Cgil chiede di introdurre la possibilità per tutti i lavoratori di lasciare il lavoro al raggiungimento dei 60 anni di età (insieme ad un requisito minimo contributivo) oppure con 40 anni di contribuzione, indipendentemente dall'età; parliamo dei vecchi requisiti in vigore prima dell'introduzione della legge Fornero.


La proposta da parte della Cgil è il punto di partenza per un confronto anche per le altre organizzazioni sindacali, in particolare la Cisl e la Uil allo scopo di dare vita un unico documento da presentare al governo. Tra i vari argomenti all'ordine del giorno, quello molto importante relativo agli esodati, alla ricerca di quella tutela necessaria per affrontare questo grave periodo di crisi economica. Infine, da evidenziare anche la situazione dei pensionati che stanno subendo la penalizzazione dei propri assegni pensionistici perché percepiti prima dell'entrata in vigore della legge di Stabilità approvata lo scorso dicembre dal Parlamento. Infatti, a partire dal primo gennaio 2015, tutti i lavoratori che andranno in pensione prima dei 62 anni di età ma con 40 anni di contributi versati, non saranno soggetti a penalità sulle proprie Pensioni.
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