"La legge Fornero deve assolutamente essere modificata recuperando tutti gli errori che sono stati commessi". Lo ha ribadito la leader dello Spi Cgil Carla Cantone tornando oggi all'attacco della riforma Pensioni del Governo Monti e annunciando la possibilità di una nuova mobilitazione se la situazione non dovesse cambiare. "Se poi si obbligano gli adulti a lavorare fino a 70 anni, qualcuno mi deve spiegare come fanno i giovani a entrare nel mercato del lavoro", ha aggiunto il segretario del sindacato dei pensionati della Cgil oggi a Genova a margine del convegno sul tema "Ruolo delle donne, migranti e integrazione".

"Con la disoccupazione che abbiamo - ha detto la dirigente sindacale - penso sia proprio il caso di rivedere l'età pensionabile".

Cantone (Spi Cgil) chiede incontro a Boeri e Poletti

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto all'esecutivo l'apertura di un confronto sulla riforma pensioni, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha confermato la propria disponibilità anche se ancora non ci sono date ufficiali né, tantomeno, proposte di legge ben definite sulla questione previdenziale da parte del Governo Renzi. Anche lo Spi Cgil ha chiesto di essere convocato. "Come sindacato dei pensionati - ha spiegato la Carla Cantone - lo abbiamo chiesto, unitariamente, al ministro Poletti e al nuovo presidente dell'Inps Tito Boeri.

Mi auguro - ha sottolineato la sindacalista - che ci incontrino presto perché, altrimenti, dovremo mobilitarci in fretta".

Esodati, al via rilevazione del Senato 'utile anche per la flessibilità in uscita'

Intanto, è partita oggi la nuova rilevazione sugli esodati da parte della sottocommissione Lavoro del Senato della Repubblica guidata da Annamaria Parente, capogruppo del Pd in commissione.

La sottocommissione, oggi ascolterà il Coordinamento degli esodati, ha messo a punto il modulo che a breve sarà accessibile, attraverso un link, sul sito web istituzionale del Senato e su quello dell'Inps per iniziare il monitoraggio. Sugli esodati il ministro Poletti considera risolto il problema dei 170.000 salvaguardati, e per i restanti lavoratori ha parlato di un possibile "ponte" per la pensione o di un nuovo ammortizzatore sociale ad hoc.

"Vogliamo sapere quanti ex lavoratrici ed ex lavoratori esodati - ha spiegato la parlamentare del Pd - restano ancora scoperti, dopo le sei salvaguardie finora intervenute". Secondo la senatrice Parente si tratta di una rilevazione "preziosa" anche sotto il profilo della flessibilità in uscita verso la pensione anticipata. "La legge Fornero, infatti, non pone solo la questione degli esodati, ma anche quella - ha sottolineato il capogruppo del Pd in commissione Lavoro al Senato - di agevolare il pensionamento di chi perde l'occupazione a pochi anni dalla pensione".