"Si scartano gli anziani che hanno Pensioni miserabili": lo ha detto Papa Francesco oggi lanciando un grido di dolore contro la "cultura dello scarto" in cui domina il "dio denaro". Quella "cultura dello scarto", ha affermato oggi il Pontefice durante il ricevimento in udienza delle Acli, che "porta a scartare anche gli anziani". Le parole di Bergoglio arrivano nel bel mezzo della bufera sulla riforma pensioni 2015: da una parte il decreto legge necessario per dare risposte alla sentenza della Consulta sull'indicizzazione delle pensioni, dall'altra le proposte di legge allo studio del Governo Renzi per modificare la legge Fornero che hanno acceso per tutti - sia uomini che donne, sia lavoratori pubblici sia privati e autonomi - la speranza per la pensione anticipata seppur in cambio di leggere penalizzazioni.

Riforma pensioni, il Governo Renzi verso nuove forme di flessibilità per la pensione anticipata

Un'operazione, quella del governo, che oltre a voler rendere "giustizia" a quei lavoratori che erano sul punto di accedere al sistema previdenziale ma che si sono visti aumentare inaspettatamente l'età pensionabile, nello stesso tempo punta a creare nuove opportunità di lavoro per i giovani.

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Tra i punti più criticati della manovra economica e previdenziale del Governo Monti, infatti, la troppa rigidità in uscita che ha avuto anche l'effetto di bloccare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Lo stesso ragionamento espresso con altre parole oggi da Papa Francesco ricevendo in udienza le Acli.

Prepensionamenti e lavoro, Papa Francesco: 'Non tarpiamo le ali a quanti hanno tanto da dare'

"Non possiamo tarpare le ali a quanti, in particolare giovani - ha detto il Pontefice - hanno tanto da dare con la loro intelligenza e capacità.

Essi - ha proseguito Bergoglio - vanno liberati dai pesi che li opprimono e impediscono loro di entrare a pieno diritto e quanto prima - ha sottolineato - nel mondo del lavoro". Già lo scorso febbraio, dopo il varo del Jobs Act da parte del consiglio dei ministri, Papa Francesco è intervenuto su lavoro e pensioni dicendo agli imprenditori di non pagare i lavoratori i nero, di corrispondere i giusti salari, e di versare i contributi per la pensione.