Le ultime novità e news sullo spinoso tema della Riforma Pensioni 2015, oggi riguardano le parole pronunciate dall'ex Premier Mario Monti dopo la sentenza della corte costituzionale che ha di fatto bocciato il blocco dell'indicizzazione delle Pensioni che aveva previsto la riforma Fornero nel 2011, proprio quando lui era Premier. Come era lecito attendersi, Monti ha difeso l'operato del suo Governo e la Fornero, spiegando i motivi di quelle azioni che andavano compiute in un momento di grave crisi del paese per evitare il default.

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Riforma Pensioni 2015 le ultime, parla Monti: 'Perplesso dalla sentenza della Corte Costituzionale'

"Rispetto la sentenza della Corte, come sempre, ma sono perplesso", queste sono le parole con cui Monti accoglie la decisione della Consulta che di fatto ha bocciato la Riforma Pensioni creata dalla Fornero. Monti spiega anche i motivi delle azioni volute dal suo Governo all'epoca: "e non avessimo preso le misure necessarie, sarebbe intervenuto il default oppure sarebbe arrivata la Troika." L'ex premier prosegue e rivela un retroscena: inizialmente la Riforma Pensioni avrebbe potuto essere ancora più aspra e sarebbe stato peggio, dal momento che si voleva bloccare l'indicizzazione di tutte le pensioni senza considerare il Reddito (quindi anche quelle più basse, le minimi ecc..).

Riforma Pensioni 2015, ultime news e novità
Riforma Pensioni 2015, ultime news e novità

Poi Monti spiega che: "ci siamo ribellati nelle nostre stesse coscienze. Pur di evitare il blocco per le più povere, riaprimmo le posizioni del precedente 'scudo fiscale' e imponemmo ex post un tassazione supplementare".

Ultime news oggi 4 maggio su Riforma Pensioni 2015

Nella parte finale dell'intervista Monti ha spiegato che per far passare il decreto Salva Italia ha dovuto scendere a patti con i due partiti di maggioranza, il PD e il PDL per far si che si ottenesse la larga maggioranza alle camere.

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Anche per questo è stato impossibile colpire solo gli assegni pensionistici elevati (superiori al 3700 al mese come avvenne durante il Governo Prodi): "Le misure sulle pensioni, sgradite al Pd, facevano parte di un pacchetto in cui erano comprese misure sgradite al Pdl. Solo grazie a questo mix di sacrifici politici passò il Salvaitalia". Infine secondo Monti, il Governo Renzi non si arrenderà a questa sentenza della Corte, che costerebbe circa 5 miliardi di euro al Governo, e potrebbe intervenire nuovamente con qualche misura...

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