Sul tema della pensione anticipata da qualche giorno il Governo è al lavoro e sta cercando soluzioni per aumentare la flessibilità in uscita in cambio di una decurtazione sull'assegno pensionistico. Tra le proposte sul tavolo, come confermato anche dal Ministro Poletti, c'è anche quella di adottare un metodo contributivo per la pensione di uomini e donne in cambio di un abbassamento dell'età pensionabile. L'idea di estendere un regime sperimentale come l'opzione donna INPS a tutti, rischia però di portare a drastici abbassamenti delle Pensioni, cosa che potrebbe creare problemi soprattutto per quelle pensioni che con il retributivo arrivano a 1000-1100 euro al mese e che rischierebbero passando al contributivo di trovarsi alla soglia di sopravvivenza.

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Pensione Anticipata 2015, ultime novità: Damiano contrario al contributivo per uomini e donne

La pensione da calcolare con il contributivo potrebbe essere una soluzione, ma non da sola. Deve essere affiancata ad altre forme di pensione anticipata, come ad esempio la quota 97. Questo in sintesi il pensiero di Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro, che ha ricordato che la decurtazione per chi passa al contributivo potrebbe essere del 25-30%. Secondo chi scrive, l'opzione donna Inps, è un regime da prorogare, visto che consente a chi decide di sceglierlo di uscire in anticipo dal mondo del lavoro decurtandosi l'assegno.

Ma non può essere esteso alla pensione di uomini e donne di tutte le fasce di reddito e in maniera obbligatoria, perchè rischierebbe di fare gravi danni ai redditi più poveri. Ben venga quindi la possibilità di decidere di andare in pensione con il contributivo, ma deve esser una scelta libera, alla quale affiancare altre soluzioni di flessibilità.

Pensione uomini e donne: ultime novità, parla Baretta

Il sottosegretario all' Economia, Pier Paolo Baretta, fa parte della minoranza del PD e concorda con Damiano sul fatto che il contributivo non può esser la soluzione per riformare la Legge Fornero: "In occasione della Legge di stabilità bisognerà dunque fare attenzione a non far scivolare i redditi di chi sceglie l'anticipo sotto un livello minimo accettabile.

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Bisogna considerare inoltre che l'importo della pensione resterà penalizzato a vita, quindi le riduzioni non possono essere eccessive come determinerebbe il ricalcolo con il contributivo per gli assegni non molto elevati". Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra sulle pensioni anticipate e per esser aggiornati con le ultime novità dei prossimi giorni, cliccate segui in alto!