'In commissione Lavoro abbiamo fatti passi in avanti sul dl Pensioni ma siamo contrari al contributivo': l'appello è firmato Cesare Damiano e contribuisce a riportare sotto la luce dei riflettori uno dei problemi più rilevati riscontrati ad oggi sul fronte riforma della previdenza. Il rischio è quello di non veder ratificato alcun intervento con la sola introduzione del sistema di calcolo contributivo, misura che non piace a nessuno - esclusi Boeri e Renzi - ma che consentirebbe allo Stato di risparmiare ingenti risorse.

Sempre Damiano ha contribuito alla stesura di un nuovo documento redatto dalla minoranza dem del PD e recante la dicitura 'Sinistra è cambiamento' all'interno del quale il presidente della Commissione Lavoro sottolinea come le uniche due misure che andrebbero prese in considerazione in ottica pensionamento anticipato sono la Quota 41, che sarebbe vitale in ottica pensioni precoci, o la Quota 97 intesa come somma tra 62 (età anagrafica) e 35 (totale della contribuzione minima prevista).

Sul fronte esodati tiene invece banco l'interrogazione della Munerato che ha ancora una volta esortato il governo Renzi a non considerare lo strumento del questionario per quantificare gli appartenenti alla categoria. Arrivano infine buone notizie per i lavoratori esposti all'amianto.

Novità pensioni precoci con Quota 41 ed esodati, Damiano contro Renzi e Boeri: buone notizie lavori usuranti

'Abbiamo potenziato la base rivalutativa dei rimborsi rispetto a quanto previsto dal Governo e abbiamo fermato il rischio di una svalutazione del montante dei contributi a causa dell'andamento negativo del Prodotto Interno Lordo - ha dichiarato Cesare Damiano - Siamo però contrari al ricalcolo dell'assegno con il contributivo, ipotesi che registra invece diversi consensi nel Governo […] Accordarsi sulla flessibilità implica altre soluzioni'. Chiaro il riferimento alle quote inserite nel nuovo documento redatto dalla minoranza dem. Damiano in definitiva è fra i pochi a rendersi conto di come in ottica pensioni precoci la Quota 41 sia l'unica via perseguibile: Renzi e Boeri farebbero bene a prestargli più attenzione invece di pensare sempre a come ratificare manovre soft che da un lato sarebbero a costo zero ma dall'altro non porterebbero ad alcun risultato. Sempre in merito ai precoci è bene precisare che la manifestazione in preparazione per giorno 16 luglio è slittata ad autunno quando il governo Renzi dovrà inserire la riforma della previdenza nella Legge di Stabilità. Vi rimandiamo alla pagina Facebook 'Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' per avere ulteriori indicazioni. Per l'occasione ma anche in vista di altre manifestazioni, gli appartenenti alla categoria vorrebbero l'appoggio anche della CGIL, che però, ci riferiscono fonti vicine al comitato organizzatore, non risponde agli appelli che gli vengono inoltrati. Al riguardo ci limitiamo a ricordare che un sindacato deve fare l'interesse di tutti i lavoratori e non solo di alcuni fra essi.



Passando dalle pensioni per i precoci ad esodati e individui impegnati in attività usuranti le ultime notizie paiono in chiaro scuro. Da una parte il deputato Manuela Munerato ha mosso un'interrogazione parlamentare chiedendo più decisione sul caso esodati - 'Il censimento online è un aiuto al Governo per temporeggiare ritenendo la scrivente oltremodo assurdo e paradossale la pretesa di raccogliere con un sondaggio su base volontaria informazioni e dati che l'INPS dovrebbe già possedere' -, dall'altra il deputato PD Fabio Lavagno ha sottolineato come siano finalmente arrivate buone notizie sul fronte lavori usuranti: 'Un emendamento approvato in commissione alla Camera ha previsto che d'ora in poi, anche per i lavoratori in mobilità esposti all'amianto per più di dieci anni, non si terrà conto delle revoche Inail per ottenere il beneficio del ricalcolo dell'intero periodo lavorativo per il coefficiente di 1,25. Un beneficio che vale per andare anticipatamente in pensione'.
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