Maggiore flessibilità in uscita e nodo esodati. Sono questi i temi più caldi su cui si sta concentrando ancora il Governo Renzi al fine di modificare alcune norme rigide dettate dall'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero. Lo ha affermato anche il ministro Poletti a margine dell'audizione tenutasi in Commissione Lavoro alla Camera annunciando le intenzioni dell'esecutivo di 'affrontare un tema così delicato riguardante centinaia di migliaia di lavoratori rimasti "vittime" della più odiata riforma pensionistica.

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Interventi per lavoratori precoci

A rimanere penalizzati sono stati anche i lavoratori usuranti e precoci che, a causa dell'introduzione delle norme della Legge Fornero, non sono riusciti ad usufruire del trattamento previdenziale pur avendo iniziato a svolgere l'attività lavorativa in giovane età. Il Governo deve pensare anche a loro e lo lasciano intendere le parole del Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano che ha già depositato in Commissione il disegno di legge riguardante appunto, l'uscita con elementi più flessibili.

Stando a quanto contenuto nel ddl, infatti, il lavoratore potrà congedarsi dall'attività lavorativa a partire dai 62 anni di età accompagnati dai 35 anni di contributi effettivamente versati, ma andrà incontro ad una decurtazione massima dell'8 % che inizierà a decrescere di 2 punti percentuali per ogni anno di posticipo dell'uscita. L'altra ipotesi riguarderebbe l'uscita dopo il raggiungimento dei 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica. Intervento che risulterebbe di fondamentale importanza per i lavoratori precoci dato che hanno iniziato a lavorare in giovane età.

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Dichiarazioni di Damiano

Come riportato sul sito d'informazione "Pensioni Oggi", il Presidente Damiano ricorda ancora che, oltre alle sei misure di salvaguardia attuate finora, occorrerebbe risolvere il problema di una settima salvaguardia visto che, nei giorni scorsi, il ministro Poletti avrebbe confermato che i risparmi che si verranno a generare saranno utilizzati esclusivamente in favore degli esodati: "Abbiamo chiesto al Governo di continuare il confronto al fine di realizzare scelte condivise e non essere messi di fronte a scelte unilaterali su una materia così delicata", ha affermato Damiano.