'È un momento di confronto con le organizzazioni sindacali e i pensionati perché abbiamo di fronte alcuni passaggi importanti': ad esprimersi in questi termini il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti che almeno all'apparenza pare essersi reso conto dello stato di emergenza previdenziale in cui verso il paese. Diversi mesi fa il Presidente della Commissione Lavoro Damiano parlò di 'questione previdenziale' ma solo adesso, dopo diverso tempo, Renzi, Poletti e il PD tutto sembrano aver preso reale coscienza di uno status quo che così com'è non può più continuare.

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Le ultime news sulla riforma pensioni 2015 aggiornate ad oggi 18 giugno si rifanno dunque alle parole di Poletti ma anche a quelle di Patrizia Maestri del PD che ha parlato di un lavoro attento e puntuale che il governo condurrà per modificare in profondità la Legge Fornero. L'obbiettivo dichiarato da tutti è arrivare alla Legge di Stabilità del prossimo autunno con le idee chiare su cosa fare e su dove intervenire.

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Per farlo sarà decisivo il tavolo permanente con i sindacati (CGIL in testa) inaugurato 72 ore fa col primo meeting.

Novità e ultime news riforma pensioni 2015 oggi 18 giugno, per Renzi e Poletti l'obiettivo è la Legge di Stabilità, la chiave? Modificare il dispositivo Fornero

'Naturalmente noi guardiamo alla Legge di stabilità come occasione di riconsiderare la flessibilità in uscita, il tema nuovo di riassetto da questo punto di vista del sistema previdenziale. Dall'altro lato abbiamo comunque accolto la richiesta dei sindacati di discutere altre problematiche di merito relative al tema degli anziani nel nostro Paese' ha proseguito Poletti, sicuro (almeno a parole) di come quella del dialogo sia l'unica via percorribile. Almeno per il momento. 'Per fare tutto questo abbiamo detto che ci rincontreremo a metà luglio, quando definiremo puntualmente gli argomenti e gli strumenti per sviluppare la discussione' ha concluso il responsabile del Welfare del governo Renzi, che proprio nel Premier dovrà trovare un punto fermo anche e soprattutto per una questione squisitamente politica. I consensi all'ex sindaco di Firenze e al PD non sono mai stati così bassi sin da quando l'Esecutivo si è insediato (gli ultimi sondaggi da questo punto di vista parlano chiaro), ecco che mostrarsi decisi e coesi attorno ad un problema sociale così rilevante potrebbe rivelarsi il giusto grimaldello in grado di scalfire la diffidenza che in questo momento mostra gran parte dell'elettorato. Le ultime news sulla riforma delle pensioni 2015 aggiornate ad oggi 18 giugno ci parlando dunque di una manovra attorno alla quale tutto il Partito Democratico dovrà unirsi.



'Dobbiamo avviare una profonda correzione della manovra Fornero per garantire un futuro pensionistico alle giovani generazioni' ha dichiarato al riguardo Patrizia Maestri del PD le cui parole sull'iter connesso al riassetto della previdenza la dicono lunga sul clima di 'collaborazionismo' che il partito di governo è chiamato ad instaurare. 'Quella discussione non può che essere l'occasione per confrontarsi sul tema Pensioni e arrivare a dare maggiori certezze ai giovani e ai lavoratori in difficoltà. Si deve intervenire velocemente sul sistema di calcolo delle pensioni, in modo da scongiurare le svalutazioni - ha proseguito il deputato del PD - Nello stesso decreto si prevedono 70 miliardi per contratti di solidarietà, cifra che va incrementata ad almeno 140 miliardi. Dobbiamo dare certezze a quelle imprese che ricorrono a questo strumento per affrontare le situazioni di crisi'. Il quadro insomma ad oggi pare delineato. Dalle parti di Montecitorio sembrano aver compreso la gravità della situazione e pare abbiano deciso di unirsi in un fronte unico, di consolidarsi in un unico blocco per cercare di dare all'Italia quelle risposte che tardano ad arrivare da troppo tempo. Sarà davvero così? Renzi, speriamo sia la volta buona.
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