Rischia di deflagrare con la stessa potenza di un ordigno il caso connesso al dl rimborsi (il decreto 65), quello messo a punto da Renzi in seguito al pronunciamento prodotto dalla Corte Costituzionale sul blocco dell'indicizzazione delle Pensioni. Allo stato attuale la partita si va giocando su due piani distinti e separati: da una parte prosegue l'iter di conversione in legge del provvedimento, dall'altra è appena iniziata la fase di concertazione tra governo e sindacati per cercare di arrivare ad una rimodulazione del decreto stesso.

Nel mezzo un coro di polemiche e recriminazioni per via del fatto che solo 2 dei 17 miliardi contabilizzati nelle pieghe della sentenza della Consulta verranno restituiti ai cittadini. Le ultime news su pensioni e previdenza aggiornate ad oggi 17-06 si rifanno dunque ad un clima di forte conflitto ma ruotano anche attorno alle dichiarazioni del ministro Padoan, che ha annunciato un meeting che lo vedrà protagonista assieme a Boeri e Poletti. Secondo gli ultimi dati snocciolati dal numero uno del MEF il sistema previdenziale d'Italia è tra i più solidi d'Europa.

Merito della Legge Fornero che se dal punto di vista economico è parsa una manna dal cielo sotto il profilo sociale continua a far danni a distanza di più 4 anni dalla propria ratifica.

Riforma pensioni 2015, news oggi 17 giugno: Padoan incontra Boeri e Poletti, Renzi al lavoro ma per lui ci sono solo critiche

'E' importante essere chiari: in questa fase è inutile e costoso proporre ricorsi sia verso l'INPS che in sede giudiziale' ha dichiarato il segretario generale Spi-Cgil E.R Bruno Pizzica. 'Primo, perché il decreto deve essere convertito in legge e può essere modificato dal Parlamento e quindi si rischia di ricorrere contro norme che potrebbero non esistere più nel giro di poche settimane; secondo, perché l'INPS ha dato disposizione tassativa alle proprie sedi di non accettare richieste di ricostruzione di pensione conseguenti alla sentenza'. Il leader del sindacato rosso suggerisce dunque di attendere, laddove invece alcune delle forze politiche presenti in Parlamento sta cercando in ogni modo di pressare Renzi affinchè rimetta mano al decreto sui rimborsi: 'Il governo restituisce con il decreto 65 appena il 12% di quanto sottratto ai tempi di Monti-Fornero. Se rimborsare 2,1 miliardi su oltre 17 significa ottemperare alla sentenza della Consulta vuol dire che potremmo presto vedere pure gli asini volare. Un pensionato con 1.750 euro lordi - calcoli dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio - avrebbe avuto diritto a 4.230 euro di rimborsi per il quadriennio 2012-2015: ebbene ne avrà soltanto 750' hanno tuonato i parlamentari del M5S Sergio Battelli, Matteo Mantero e Simone Valente. Le ultime news su pensioni 2015 e previdenza aggiornate ad oggi 17 giugno si rifanno dunque al caos creatosi attorno al dl pensioni ma abbracciano anche questioni collaterali, come quelle relative ai prossimi incontri istituzionali finalizzati a fare il punto della situazione sulle future disposizioni normative.



'Il sistema pensionistico italiano è uno dei più stabili e sostenibili d'Europa, anche se gli altri Paesi non amano riconoscerlo. Perciò, questa struttura va ritoccata con estrema attenzione' ha dichiarato il ministro Padoan durante un video forum al Mattino di Napoli. 'Nei prossimi giorni vedrò il presidente dell'INPS Boeri e il ministro del Lavoro Poletti per fare un aggiornamento' ha concluso il leader del Ministero dell'Economia, sicuro di come un dossier partecipato e condiviso con ministro del lavoro e presidente dell'ente pensionistico possa essere il modo giusto di gettare le nuove basi di intervento. In definitiva sono giorni molto duri: giusto dire la propria anche alzando la voce ma servirebbero più coesione e meno polemiche per cerare di raggiungere un risultato che per una volta guardi anche ai cittadini e non solo al portafoglio dello Stato, che continua a considerare la Legge Fornero come fosse il proprio Bancomat.
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