Il piano di assunzioni per il 2015/16, previsto dalla Legge 107 del 13 luglio 2015, consentirà ad ogni Scuola, in piena autonomia, di coprire quei posti vacanti al fine di rendere sempre più qualitativa l'offerta formativa attraverso un incremento delle figure professionali. La stessa legge prevede che il piano di assunzioni si articoli in 4 distinte fasi, che vanno dalla fase zero, alle altre tre fasi, A, B e C.

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La fase zero del piano di assunzioni prevede l’immissione in ruolo di 36.627 docenti che verranno ripartiti in 21880 unità riservate ai cosiddetti "posti comuni" (per cessazione del servizio) mentre le rimanenti 14747 unità, verranno riservate ai "posti di sostegno". Questa fase verrà riservata esclusivamente ai docenti iscritti nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie dei concorsi a cattedra.

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Questa è la fase in cui il docente riceve una chiamata da parte di un istituto o una proposta di nomina, di fronte la quale può scegliere di accettare o rifiutare. È sempre opportuno per tutti coloro che ambiscono all'assunzione, presentare domanda per le altre due fasi (la B e la C) che concernono il piano di assunzioni straordinario e che dovranno essere presentate, tassativamente, entro il 14 agosto.

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Alla fase A, partecipano gli insegnanti non di ruolo, iscritti  nelle graduatore ad esaurimento e nelle graduatorie del concorso del 2012. Anche in questo caso il docente riceve una proposta che può accettare o rifiutare. Le altre due fasi, la B e la C, serviranno a coprire tutti i posti rimasti vacanti dopo le fasi zero e A. Per partecipare occorrerà presentare domanda attraverso il sistema informativo, che potrà essere espletata on line dalle ore 9:00 del 28 luglio alle ore 14:00 del 14 agosto.

Gli istituti scorreranno i nomi attraverso l'apposito sistema informativo. L’aspirante docente viene nominato nella prima provincia dove è stata data la disponibilità al momento della compilazione della domanda seguendo sempre l'ordine di preferenza che è stato dato dal candidato. Sarà di dieci giorni il termine entro il quale ogni aspirante docente, dovrà dare risposta se accettare o meno la proposta.

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Il Miur ha messo a disposizione un servizio di assistenza telefonica per delucidazioni e chiarimenti.

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