Cosa succede ai precari della Scuola che decidano di continuare ad insegnare nelle province di residenza accettando contratti a termine e non presentino la domanda di immissione in ruolo per concorrere alle fasi di assunzioni "B" e "C"? E' il dubbio più volte manifestato dal personale della scuola, premurosi di una possibile uscita dalle Graduatorie provinciali ad esaurimento. Al momento, né i vertici del ministero dell'Istruzione e nemmeno i sindacati hanno saputo fornire una risposta certa e definitiva: il rischio di essere depennati è reale.

Pubblicità

Scuola, come continuare a fare il precario, sperando nelle supplenze e nelle immissioni ordinarie

Seguendo le norme, fa sapere Italia Oggi, la risposta dovrebbe essere dalla parte dei precari: infatti, il comma 109 della legge sulla Buona Scuola (la 107 del 2015), indica il concorso pubblico come l'unico canale che verrà utilizzato per l'accesso alla professione di insegnante di ruolo. Ma l'assunzione di personale docente continuerà a seguire il comma 1 dell'articolo numero 399 del Testo unico del Dl 297/1994, ovvero tramite lo scorrimento dei nominativi delle Gae, almeno fino al loro esaurimento.

Dunque, come conferma lo stesso articolo 6 del decreto numero 767 del 2015, ogni volta che le amministrazioni scolastiche continueranno alle assunzioni ordinarie, dovranno continuare a reperire docenti per metà dagli iscritti nelle graduatorie a esaurimento e per l'altra metà dagli iscritti alle graduatorie dei concorsi e, quindi, i precari potranno continuare a sperare nell'assunzione.

Precari, è obbligatorio fare la domanda per le assunzioni della Buona scuola?

Di conseguenza, i docenti saranno depennati definitivamente dalle assunzioni nel caso in cui ricevano una proposta di assunzione nelle prime fasi del piano straordinario delle assunzioni della Buona scuola e la rifiutino e non facciano domanda per partecipare alle fasi "B" e "C".

Pubblicità

Il depennamento dalle Gae potrà essere evitato dai docenti (che potranno continuare a competere per le supplenze a tempo determinato e alle assunzioni di ruolo con le procedure ordinarie), solo non rifiutando l'eventuale proposta di assunzione nella propria provincia che dovesse pervenire nella "fase 0" e "fase A". In tal modo, se la proposta non dovesse arrivare nelle prime due fasi delle assunzioni, potrebbero rinunciare a presentare la domanda per concorrere alle assunzioni della "fase B" e "fase C", continuando a muoversi nel precariato.

Solo l'eventuale presentazione della domanda ed il successivo rifiuto di accettare l'immissione in ruolo (ad esempio, per il trasferimento in una provincia lontana), comporterebbe, di nuovo, per il docente l'eliminazione definitiva dalla graduatoria.