La battaglia per la riforma del sistema previdenziale e per la pensione anticipata, continua su diversi fronti, tra cui anche quello di facebook. Molti lavoratori infatti si sono ritrovati in diversi gruppi per organizzarsi e per manifestare il proprio dissenso contro la Legge Fornero. Le ultime news di oggi 31 luglio arrivano proprio da uno di questi gruppi, chiamato "Lavoratori precoci a tutela dei propri diritti" che come si evince dal titolo nasce a difesa dei cosiddetti precoci che chiedono di poter accedere alla pensione al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati (senza limiti minimi di età).

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Pensioni precoci, ultime news di oggi 31 luglio: la lettera di un lavoratore a Matteo Renzi

Un lavoratore precoce ha scritto e pubblicato anche su quel gruppo una lettera al Premier Matteo Renzi, in cui spiega la sua situazione lavorativa dagli albori ad oggi, e il danno subito con l'arrivo della Legge Fornero. Al posto che andare in pensione nel 2016 come era previsto prima della legge del Governo Monti, il lavoratore dovrà aspettare il 2020, quando sarà arrivato a 47 anni di lavoro (di cui oltre 43 di contributi versati).

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La richiesta al Premier Renzi è molto semplice: "Un'atto di giustizia verso TUTTI i lavoratori che dopo 41 anni di contributi versati si possa finalmente starsene a casa a coltivare quelle cose che ci siamo persi da giovani".

Renzi risponde ai lavoratori Precoci: 'Non è giusto lavorare 50 anni'

Stando alle ultime novità sui Precoci, il Premier Matteo Renzi ha chiesto fiducia, ricordando come fino ad ora il Governo abbia cercato di mantenere tutti gli impegni presi, dal Jobs Act alla Buona scuola, fino alla risoluzione in 15 giorni della sentenza della corte costituzionale sui rimborsi per le Pensioni superiori a tre volte il minimo INPS.

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Pensioni Matteo Renzi

Per quanto riguarda il caso dei lavoratori Precoci, Renzi ha spiegato che "Non è giusto che ci siano persone obbligate a lavorare 50 anni in attesa di raggiungere l'età minima per la pensione, ed è per questo che ci stiamo lavorando". Ora non ci resta che aspettare e vedere con la prossima legge di Stabilità se alle parole seguiranno i fatti. L'unica via per la pensione dei precoci è la quota 41, che andrebbe attuata senza penalità o riduzione sull'assegno visto che non si può parlare di una Pensione anticipata (come la quota 97).

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