In un mese di agosto, particolarmente caldo, sale la protesta dei lavoratori precoci. Anche oggi nuove iniziative si profilano sul fronte del dissenso che coinvolge il gruppo degli iscritti su Facebook dei Lavoratori Precoci uniti in difesa dei loro diritti. Ogni giorno il gruppo si arricchisce di nuovi iscritti e le iniziative proposte dai nuovi associati aumentano. Nei giorni scorsi aveva fatto capolino l'idea di pubblicare, su una testata giornalistica nazionale (Repubblica o Corriere della Sera), un documento/petizione da inviare al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per manifestargli il disagio e la rabbia dei Lavoratori Precoci che, pur avendo iniziato giovanissimi a lavorare, si trovano adesso nella condizione di non poter accedere alla tanto agognata pensione.

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Ancora una volta i diritti acquisiti non vengono rispettati perché lo Stato unilateralmente ha spostato i termini del patto sociale sancito con i lavoratori quando hanno iniziato a lavorare.

La Quota 41

Cosa chiedono i lavoratori Precoci? La richiesta del gruppo è quella di stabilire Quota 41 anni di contributi senza limiti di età, sia per quelli che hanno iniziato prestissimo a lavorare che per quelli che hanno già raggiunto i 62 anni di età anagrafica. La riforma della legge Fornero del 2012 sta provocando forti disagi sociali e la possibilità, ventilata dal Presidente dell'INPS Tito Boeri, di Contributivo Esteso per tutti ha creato nuovi malumori vista la decurtazione annunciata del 30% dell'assegno pensionistico.

E con una disoccupazione giovanile, arrivata al Sud oltre il 45%, si prospetta la possibilità di dover attendere almeno 20 anni prima di ripristinare i livelli occupazionali pre-crisi. E per questo motivo la proposta dell'on. Cesare Damiano del DDL 857 viene auspicata, perché consentirebbe ai pensionati problemi economici minori, i giovani potrebbero programmare il proprio futuro, le aziende potrebbero assumere nuovo personale a condizioni più vantaggiose e, finalmente, ci sarebbe un rilancio dei consumi.

Le iniziative

Le iniziative si fanno strada e, le ultime in ordine di tempo, riguardano la petizione lanciata sul sito "Change.org" con la quale si chiede l'approvazione del DDL 857, inserendolo nella prossima legge di Stabilità, e l'appello degli amministratori del gruppo a chiamare Radio 24 per lasciare un messaggio che parli del problema dei Lavoratori Precoci e del disagio sociale procurato dall'attuale riforma Fornero.

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Continuano, inoltre, gli invii di cartoline al Partito Democratico con la richiesta di Quota 41. Siamo sicuri che a settembre ci saranno novità perché alcune testate televisive, si sono dette disponibili ad ascoltare la loro causa. E intanto la protesta continua.