Ascoltando le parole di Davide Faraone che in occasione di un incontro con i provveditori nega l'esistenza di un rischio deportazione per i precari del sud, si ricava l'impressione che i docenti delle Gae abbiano indovinato a non presentare la domanda di partecipazione al piano.  Assicura che le assunzioni in Sicilia nei prossimi due anni saranno almeno 12 mila, minimizzando la quota di trasferimenti in atto da quest'anno per i quali sarà disponibile una procedura di mobilità a partire già dal 2016.

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Altrove sono pianti e disperazione, come nel caso di due coniugi pugliesi che prenderanno servizio in due regioni diverse, uno al nord e l'altro in Puglia. E le storie di ordinaria disperazione provenienti da Licata, come il caso della professoressa Maria Antonella Cosentino, ottengono l'effetto di provocare un sussulto di orgoglio siciliano nel sottosegretario che assicura una soluzione al caso. Conferire le supplenze ai precari del sud in casi come questo è d'obbligo.

Il caso

Per diversi anni le era stata promessa un sede a Caltanisssetta per stare accanto al figlio affetto da disabilità grave.

I permessi per stare vicino erano finiti e contava tantissimo nel ritorno in Sicilia per poter accudire insieme al marito, dipendente comunale del comune di Licata, il figlio Angelo costretto dalla malattia di Leigh su una sedia a rotelle. Ma il trasferimento le era stato negato e allora si è messa a scrivere a tutti i parlamentari chiedendo aiuto per la sua situazione. Il sottosegretario Faraone è rimasto particolarmente colpito dalla storia della mamma licatese e con un messaggio pubblicato su Facebook, inveendo contro i furbetti della 104 che ad Agrigento sono tantissimi, ha promesso di aiutarla in collaborazione con l'USR Sicilia affinché possa lavorare su spezzoni e supplenze disponibili almeno su Gela, dato che nella provincia agrigentina non ci sono più posti.

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I posti ci sono ma non si vedono

I precari restano ancora in attesa di sapere quante supplenze saranno disponibili al termine delle Fasi Be C, contestando con una raccolta firme, in tutto 1500, l'operato del sottosegretario del Miur. Le parole di Faraone risuonano di enfasi quando descrive l'azione del governo che metterà in ruolo complessivamente 160mila precari. Parlando della Sicilia arriva a dire che in pratica è come se si costruisse il complesso della Fiat di Termini Imerese per 10 volte.

Quasi 100mila sono quelli immessi in ruolo dal piano straordinario e gli altri verranno assunti col concorso. Questo significa che chi si trova in Gae e non ha fatto la domanda quest'anno si potrebbe ritrovare nominato il prossimo per semplice scorrimento. Ma visto che i posti ci sono, commentano in rete i precari, che bisogno c'era di istruire questo piano di evacuazione meridionale?