Ci avviciniamo a grandi passi alla riunione del prossimo 9 settembre, nella quale verranno prese delle decisioni molto importanti relative alla riforma del sistema previdenziale italiano. In quella sede, il governo Renzi, con molta probabilità, approverà la proroga del metodo sperimentale Opzione Donna fino al 31 dicembre 2015. Negli ultimi giorni, si è diffusa la notizia che quanto si sta applicando alle donne lavoratrici potrebbe essere introdotto anche per gli uomini, un sistema in grado di tenere sotto controllo la spesa pubblica e che darebbe la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro.
Si chiede di allargare la proposta Opzione Donna anche agli uomini
Questa iniziativa ha fatto nascere sul social network Facebook un gruppo che ha inviato a Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, la richiesta di estendere agli uomini il sistema contributivo previsto già per le donne lavoratrici. Questa idea, in realtà, era stata già discussa in Commissione Lavoro alla Camera, nei mesi scorsi,nella quale si era discusso di dare la possibilità o meno, agli uomini, di andare in pensione al raggiungimento dei 57 anni di età con 35 anni di versamenti contributivi, con il vincolo di calcolare gli assegni pensionistici con il sistema contributivo.
Si cerca anche una soluzione per i lavoratori precoci
Nel frattempo, si discute anche di lavoratori precoci, cioè quelle persone che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni.
Per loro, infatti, si chiede di non tenere conto dell'età anagrafica ma solamente degli anni di versamenti contributivi. Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera ha proposto per questa categoria di lavoratori, la possibilità di lasciare il lavoro al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età anagrafica e senza alcuna penalizzazione. Al momento, il governo Renzi non sembra intenzionato a prendere iniziative in tal senso, in considerazione delle risorse finanziarie disponibili.
Vedremo cosa accadrà il prossimo mese di settembre e come l'esecutivo Renzi affronterà la questione relativa alla riforma della previdenza.