Dopo le ultime indiscrezioni relative alla proroga dell'Opzione Donna al 31 dicembre 2015 che, quasi certamente, sarà approvata dal Governo Renzi nella prossima riunione del 9 settembre, un'altra categoria di persone aspetta con ansia le decisioni del premier, i lavoratori precoci. Se, come si auspica, l'esecutivo dovesse decidere di applicare una normativa ad hoc per loro, i quota 41 potrebbero lasciare il lavoro al raggiungimento dei 41 anni di contributi, appunto, indipendentemente dall'età anagrafica e senza penalizzazioni, secondo quanto riportato sul sito internet correttainformazione.it.

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La legge Fornero ha garantito la sostenibilità economica all'Italia

E' chiaro che, per giungere all'attuazione di questa apposita normativa, è necessario modificare l'attuale legge previdenziale, la riforma Fornero voluta dal governo Monti nel 2011 ed entrata in vigore l'anno successivo. Da considerare, però, che questa legge fu introdotta in un periodo storico molto difficile per il nostro Paese, in grado di dare quella sostenibilità economica al fine di garantire i necessari risparmi alle casse dello Stato.

Con questa eventuale modifica pensionistica si potrebbe arrivare alla cancellazione delle penalizzazioni a cui sono assoggettati i Quota 41, andati in pensione prima del primo gennaio 2015. Ricordiamo, invece, che una modifica alla legge Fornero, ha cancellato le penalità per tutti i lavoratori che sono e andranno in pensione fino alla fine del 2017.

Si auspica un intervento per i Quota 41 da inserire nella prossima Legge di Stabilità

Chissà per quanto tempo ancora i lavoratori precoci dovranno attendere una normativa che tenga conto del fatto di aver iniziato a lavorare prima del compimento del 18esimo anno di età.

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Da più parti si auspica un intervento immediato a loro favore, in modo da inserire qualsiasi variazione alla legge Fornero nella prossima Legge di Stabilità 2016. Spetterà al governo Renzi, in collaborazione con i tecnici dell'Inps, valutare l'impatto economico dell'eventuale applicazione di un sistema flessibile che possa abbassare l'età pensionabile.