Abbiamo parlato, spesso, del sottosegretario al Ministero dell'Istruzione, Davide Faraone, personaggio decisamente poco amato dal mondo scolastico, soprattutto perchè si è 'ritrovato' (termine da mettere obbligatoriamente tra virgolette...) a ricoprire una carica molto importante senza neppure aver conseguito una laurea (perito chimico e studente fuori corso in scienze politiche).

Se poi ci aggiungiamo anche che l'esponente del Partito Democratico risulta pure indagato per peculato nelle indagini per le 'spese pazze' alla Regione Sicilia, possiamo ben comprendere l'astio dei docenti e del personale Ata nei confronti di questa ambigua figura del 'Palazzo'.

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Alcune sue recenti dichiarazioni, come quelle inerenti alla questione della mobilità degli insegnanti e al probabilissimo esodo di questi ultimi dal Sud verso le cattedre del Nord, hanno scatenato la reazione indignata dei precari che hanno deciso di procedere alla richiesta di dimissioni del sottosegretario al Miur.

Assunzioni scuola: coordinamento precari chiede dimissioni sottosegretario Davide Faraone

Fino ad ora, sono oltre millecinquecento le e-mail che sono arrivate al coordinamento dei precari che ha preso posizione contro la riforma renziana della Buona Scuola ma soprattutto contro la procedura adottata dal governo per il piano straordinario assunzionale predisposto per l'anno scolastico 2015/6. 

I messaggi che invocano le dimissioni di Davide Faraone sono stati, spesso, accompagnati anche da esperienze personali, raccontate dagli stessi docenti precari che non intendono minimamente separarsi dalle loro famiglie, dai loro affetti, ritrovandosi costretti ad accettare una cattedra lontana pur di non dire addio al loro sogno di immissione in ruolo.

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Scuola

Per molti di loro, invece della prospettiva di un futuro migliore, potrebbe iniziare un vero e proprio incubo, aggravato ancor più dal fattore 'età': molti di loro, infatti, sono ultra quarantenni o addirittura ultra cinquantenni. Nella nota diffusa dal coordinamento precari, si sottolinea come gli insegnanti non ne possano più delle continue prese in giro del Ministero dell'Istruzione ed è per questo motivo che si è deciso di procedere alla richiesta di dimissioni del sottosegretario Faraone.

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