Molto fermento sulla questione opzione donna, le lavoratrici iscritte alla pagina Fb, magari sbagliando, speravano già di ottenere risposte certe dal Tar del Lazio dopo la prima udienza avvenuta martedì 6 ottobre.Orietta Armiliato anche per 'sedare' le inutili polemiche nate, nei giorni a seguire, sul 'Comitato Opzione donna', ha deciso di rilasciarci, nonostante il momento 'caldo' questa preziosa intervista.

Ecco dunque il punto della situazione ad oggi 8/10.

Opzione donna, ultime notizie aggiornate all'8 ottobre: intervista esclusiva ad Orietta Armiliato

Il 6/10 vi è stata la prima udienza del Tar del Lazio, dai posti letti su Fb ci pare di capire che nulla possa essere 'reso ufficiale' almeno per ora. Perché?

Purtroppo la capacità di molte di trarre conclusioni in assenza di corrette o addirittura assenti informazioni ha fatto sì che molte dessero interpretazioni a un qualche cosa che interpretabile non è, da lì le assunzioni lette sulla pagina pubblica del Comitato.

In realtà non c'è alcun mistero né segreto anche perché l'udienza al TAR era un'udienza pubblica. In sostanza e come era prevedibile per non dire nelle logiche, il TAR ha "lavorato" la pratica e a seguito delle informazioni acquisite, emetterà la propria sentenza, l'agitazione creatasi è nata solo dal fatto che le persone presenti in aula non abbiano diffuso in tempo reale una qualche informazione ma, di fatto, non c'era alcuna info da dare, la procedura TAR spiegata a suo tempo era chiara, udienza non significa sentenza.

Il Comitato è in 'subbuglio', le iscritte non aderenti alla Class Action non hanno gradito sentirsi escluse. Il passaggio di informazioni, sempre secondo quanto pubblicato da voi su Facebook, avverrà unicamente tra coloro che hanno partecipato alla Class Action. Le notizie sulla vertenza del Tar verranno date solo sul gruppo riservato creato dall'Avv Maestri che sta seguendo la causa contro l'Inps.

Le lavoratrici però asseriscono di aver sempre preso parte alle iniziative e di aver fatto comunque numero per poter arrivare alla visibilità mediatica che Opzione Donna ha ottenuto oggi. Come mai questa scelta di dare informazioni aggiornate solo alle 700 donne aderenti?

Ma niente affatto, nessun abbandono da parte di nessuno, come al solito si interpreta

Alle iscritte al Comitato Opzione Donna non resta dunque che attendere la prossima Legge di Stabilità per comprendere se il Governo ha previsto o meno una soluzione per l'Opzione Donna? O a suo avviso qualche notizia emergerà per tutti prima?

La politica rimanda la questione a Legge di Stabilità, possiamo solo augurarci che sia così e da parte nostra possiamo solo prenderne atto.

Dall'ultimo post di Dianella Maroni pare emergere la volontà di 'non coordinare più' per i prossimi giorni le azioni del gruppo. Il suggerimento dato alle iscritte è che essendo divenute tutte 'molto brave' si possa agire in completa autonomia. Il gruppo si chiede smarrito, perderà la 'vostra guida'?

La decisione di non coordinare azioni è la risposta al fatto che non ci saranno per il momento attività da coordinare; il gruppo ha lamentato una sorta di "strumentalizzazione" che non accettiamo ovviamente (organizzare azioni non è strumentalizzare ma....) quindi, abbiamo ribadito che ognuna è libera di muoversi come crede, ma se questo crea smarrimento direi che il problema va ricercato in altri ambiti e non è addebitabile a chi guida un Comitato.

Ringraziamo Orietta Armiliato per il tempo dedicatoci e speriamo che le sue parole possano chiarire ogni dubbio generatosi dopo la prima udienza del Tar.

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