Prosegue incessantemente il dibattito politico e pubblico sulla riforma pensioniin vista dell'imminente Legge di Stabilità. Tra i lavoratori più 'agguerriti' vi sono certamente i precoci, uno di loro questa mattina ha deciso di scrivere personalmente al premier Renzi. Gino Delia, la cui missiva è visibile sulla pagina ufficiale del gruppo Facebook ' lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti ', esorta Renzi a 'provare' per 41 anni di seguito ad alzarsi presto, per andare a fare un lavoro pesante, prima di decidere.

E conclude, indipendente da come finirà e da cosa deicderete, "Noi continueremo a camminare a testa alta, tu potrai fare lo stesso?" Eccovi la lettera che stamane 10 ottobre è stata condivisa sul gruppo dal Signor Delia e sta già raccogliendo una pioggia di likes e altrettante 'testimonianze' di vita.

Un lavoratore precoce oggi 10/10 scrive a Renzi: 'Noi cammineremo a testa alta, tu?'

"Caro Matteo, come vedi, sono già sveglio, non per andare al lavoro, no oggi riposo. Sono sveglio perché dopo 45 anni si hai letto bene, 45 (4 anni persi perché a 14 anni nessuno andava a controllare che gli stavano rubando il futuro ) !!!

di alzatacce per andare a fare il saldatore di condotte idriche, ho talmente tanti dolori alle ossa che non riesco a dormire. Vorrei tanto che tu provassi a saldare tubi in scavi pieni di acqua e fango con la testa sotto i tubi e a 4 metri di profondità. Solo dopo dovresti dire che cosa vuoi fare per noi Lavoratori Precoci. No, non è cattiveria la mia, sono solo convinto che tu parli e DECIDI semplicemente ..senza sapere nulla di noi, di quello che quotidianamente dobbiamo sopportare per portare a casa da mangiare e per poterti permettere di fare la bella vita che fai.

Ora ti chiedo di riflettere prima di prendere la decisione sul nostro futuro, ma ricordati che comunque andrà.... Noi potremo camminare tra la gente con la testa alta.... e Tu potrai fare lo stesso??"Condividete il pensiero di questo lavoratore? A vostro avviso il Premier Renzi cosa risponderà?

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!