Sul fronte della pensione anticipata le ultime notizie sulle potenzialinovità per il 2016 vertono sulla possibilità di intervenire per rendere possibile l'uscita con Opzione donna per le donne che possiedono 57 anni di età più 35 di contributi entro fine 2015, sugli esodaticon la settima salvaguardiae sulla possibilità di contrattipart time per lavoratori sopra i 63 anni senza riduzioni sugli assegni pensionistici successivi.

Ultime pensione anticipata, le news su Opzione Donna ed esodati

Per quanto riguarda gli esodati, come è noto, non si è poi giunti a una soluzione strutturale attraverso una riforma della pensione anticipata che potesse coinvolgerli; a oggi pertanto la prospettiva resta quella della settima salvaguardia.

Resta il nodo dei soggetti interessati: come ricordato dai comitati degli esodati, Renzi aveva promesso salvaguardia per circa 50mila soggetti ma la manovra dovrebbe in realtà tutelare solo 26mila e 300 soggetti.

Secondo le ultime notizie lapensione anticipata con Opzione Donna potrebbe tornare una realtà, stando almeno alle ultime dichiarazioni di Cesare Damiano sui possibili interventi da parte della Camera. Damiano sostiene la necessità di eliminare i tre mesi "extra" aggiunti ai requisiti in base all'aspettativa di vita, in quanto la legge 243/04 non li prevedeva.

La prospettiva è quella di permettere la pensione anticipata con contributivo a chi maturerà i 57 anni più 35 di contribuzione entro il 31 dicembre prossimo.

La situazione per le tante italiane in attesa di novità per la pensione anticipata con Opzione Donna è incoraggiante, tuttavia, come sempre, è meglio attendere che gli interventi giungano davvero prima di rallegrarsi.

Ultime notizie su pensioni e part time per i lavoratori over 63

La possibilità di richiedere il part time per over 63 senza subire penalizzazioni in termini di importo dell'assegno pensionistico ha passato la lettura del Senato. La possibile novità si fa quindi un'ipotesi sempre più concreta.

Ricordiamo che la misura riguarda i soli lavoratori dipendenti nel settore privato con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

La possibilità di richiedere il part time tra il 40 e il 60%, se la misura va in porto, potrà essere richiesta più precisamente da lavoratori con 63 anni e 7 mesi e da lavoratrici con 62 anni e 7 mesi di età, sempre in presenza di accordo con il proprio datore di lavoro.

I datori di lavoro, tuttavia, dovranno far fronte al versamentopieno dei contributi, ovvero al versamento degli importi che sarebbero dovuti in caso di lavoro full time, restano quindi dei dubbi in merito a quanto possano essere propensi i datori ad accettare questo genere di accordi per il part time.

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