Mentre le ultime notizie si concentrano sullo scontro tra Matteo Renzi e Tito Boeri sul ruolo politico di quest'ultimo e sulla sua proposta di riforma delle Pensioni per il 2016 con un taglio a 250mila assegni d'oro, continuano le discussioni sugli emendamenti da presentare quando la legge di stabilità passerà alla Camera. Ad intervenire è il solito Cesare Damiano che spiega quale sarà la strategia che si seguirà su esodati, donne e no tax area. Nel frattempo, si muove anche il M5S che, nella regione Veneto, lancia la proposta di un reddito di cittadinanza che cambierebbe anche la configurazione della previdenza; si tratterebbe di un esperimento da seguire con molta attenzione.

Infine, la Rete degli Esodati fa sapere che scenderà in piazza il 3 dicembre per chiedere al governo Renzi la definita conclusione della propria vicenda con l'allargamento a tutte le posizioni rimaste escluse della settima e ultima salvaguardia.

La strategia di Cesare Damiano e gli esodati: ultime notizie riforma pensioni Renzi 2016

Nell'ultimo intervento Cesare Damiano chiarisce quale sarà la strategia che verrà adottata sulle misure di riforma delle pensioni Renzi per il 2016 quando ci sarà il passaggio alla Camera: in primo luogo, occorre continuare il pressing sulla settima salvaguardia degli esodati, sarebbe già pronto l'emendamento che allarga la platea dei beneficiari anche ai circa 20mila lavoratori-esodati rimasti fuori; in secondo luogo, occorre cancellare l'allungamento dell'aspettativa di vita per l'opzione donna che impedisce il raggiungimento dei requisiti alle note nell'ultimo trimestre del 1958; infine, il nodo della no tax area per i pensionati, anche in questo caso l'emendamento richiederebbe l'anticipo al 2016.

Un dato sembra essere assodato: per il momento non si parla più di riforma strutturale delle pensioni e di flessibilità in uscita. Nel frattempo, le ultime notizie raccontano anche di come si stia muovendo la Rete degli Esodati, la quale ha deciso e comunicato che scenderà in piazza il 3 dicembre per chiedere a Matteo Renzi di rispettare le sue stesse promesse di risolvere la vertenza.

La proposta 'regionale' del M5S: ultime notizie riforma pensioni Renzi per il 2016

Il M5S, sulla questione della riforma pensioni 2016 e sulla materia dell'assistenza sociale, lancia nuovamente la sua proposta di reddito di cittadinanza: si tratta della battaglia fondamentale per i 5 Stelle. Le ultime notizie raccontano come i consiglieri regionali del Veneto, Jacopo Berti e Simone Scarabel, abbiano chiesto un intervento in modo tale da inserire il reddito di cittadinanza a livello regionale: il rischio di povertà ed esclusione sociale, in Veneto, sarebbe di quasi il 40% e l'idea sarebbe di intervenire con un assegno di 780 euro.

Non si tratterebbe, ovviamente, di una riforma delle pensioni vera e propria, ma avrebbe un impatto anche in questo senso, nella misura in cui, ad esempio, il tetto delle pensioni minime anch'esso sarebbe alzato a 780 euro. La proposta avrebbe un impatto sociale determinante soltanto se venisse approvata a livello nazionale, ma sarebbe, secondo il M5S, interessante vedere a livello locale come funzionerebbe.

Che ne pensate della proposta del M5S? sarebbe veramente una rivoluzione o sarebbe troppo 'costosa' per le casse dello Stato e delle Regioni? E i margini di manovra alla Camera, quali sono realmente?

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