L'emanazione del bando per il concorso scuola 2015-2016 dovrebbe arrivare agli inizi della prossima settimana e tutto sembra essere già pronto: le polemiche sono altissime e non riguardano soltanto i diretti interessati, i docenti abilitati della II fascia delle GI, i grandi esclusi dal piano di assunzioni. Mentre l'Anief e gli altri sindacati annunciano già dei ricorsi, dal momento che le caratteristiche del bando sono state più o meno rese note da varie indiscrezioni, arrivano le parole della parlamentare Chimienti del M5S che ha rilanciato la sfida al governo Renzi, sottolineando come, finché non saranno assunti tutti i 180mila docenti della II fascia delle GI, non si potrà affermare di aver risolto il problema del precariato.

La proposta della Chimienti e del M5S: news concorso scuola 2015-2016

I cosiddetti 'Stati generali' della Scuola si sono tenuti a Massa, nel Parco della Comasca, il 21 e il 22 novembre 2015: si tratta di incontri e convegni, durante i quali i Cinque Stelle dovrebbero produrre un programma condiviso per superare le contraddizioni della riforma scuola di Renzi-Giannini e dare risposte concrete ed efficaci a tutte le criticità che attraversano il mondo della scuola. In questa occasione, la Chimienti del M5S ha sottolineato quali sono le contraddizioni maggiori della 'Buona scuola' di Matteo Renzi e si è soffermata soprattutto sul concorso scuola 2015-2016 e il destino dei docenti precari della II fascia delle GI (SFP, PAS e TFA): l'onorevole dei Cinque Stelle ha sottolineato come esso non sia altro che una farsa e una beffa per 180mila docenti che sono stati esclusi in maniera incomprensibile dal piano di assunzioni.

Se è vero che il bando prevederà 60mila posti per il prossimo triennio, vuol dire che a rimanere fuori saranno circa 120 mila docenti che hanno il diritto di insegnare.

La farsa e cosa succederà dal 2018: ultime news concorso scuola 2015-2016

Secondo la Chimienti del M5S, il concorso scuola 2015-2016 è una farsa soprattutto per un motivo: 60mila assunzioni nel prossimo triennio significa circa 20mila assunzioni all'anno, le quali coprono a stento il fisiologico turnover generazionale.

Significa, insomma, che il governo Renzi non ha previsto nulla di più per una categoria di docenti che ha maturato sul campo e con merito il diritto di essere assunto a tempo indeterminato. Da sottolineare, comunque, insiste la Chimienti, che, a partire dal 2018, vi sarà un periodo di grande ricambio nella scuola, con pensionamenti previsti di circa il 40% del corpo insegnanti: insomma, ci sarebbe la possibilità di assumere tutti i docenti delle GI e pensare a un concorso scuola differente, magari aperto anche per tutte quelle categorie al momento escluse dal bando in uscita.

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