Mentre la scuola italiana fa i conti con le proprie ansietà e i gravi problemi che la attanagliano, a cominciare dalla Buona (Cattiva) Scuola, anche le notizie che giungono dagli altri Paesi sono, a dir poco, preoccupanti. L'allarme, questa volta, viene lanciato in Germania, guarda caso, un 'modello' a cui si ispirano spesso le altre nazioni europee. Il famoso giornale teutonico Der Spiegel ha denunciato a caratteri cubitali: 'Die gekaufte Schule', vale a dire la scuola comprata. 

Il noto quotidiano economico 'Italia Oggi' ha ripreso la notizia, pubblicandola sull'edizione odierna di sabato 7 novembre 2015.

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Che cosa sta succedendo nella nazione del 'generale di ferro' Angela Merkel? Ebbene, le industrie stanno approfittando dello stato di bisogno delle scuole tedesche (anche loro in crisi di risorse) per influenzare le menti innocenti dei ragazzi attraverso il materiale scolastico. 

Allarme in Germania: 'La scuola comprata'

Così in un libro delle scuole elementari si può leggere la frase 'La scienza ha dimostrato che la cioccolata rende felici': di seguito, poi, le illustrazioni del ciclo di produzione del cioccolato, dalla pianta di cacao sino ad arrivare al prodotto finito avvolto nella carta stagnola.

Se è pur vero che il cioccolato fa bene, in dosi moderate, perchè sviluppa la produzione di seratonina, dall'altra bisognerebbe anche insegnare che l'abuso provoca obesità, rischio diabete e la carie. Si scopre poi che il manuale scolastico, guarda caso, è stato finanziato dalla Ritter, nota multinazionale produttrice di cioccolata. L'associazione dei costruttori di automobili ha preso l'iniziativa di sponsorizzare una pubblicazione nella quale si afferma che 'il controllo effettuato sui gas di scarico offre la possibilità di muoversi senza inquinare l'ambiente'. Guarda caso, si parla di problemi di inquinamento ambientale dopo lo scandalo della Volkswagen.

Scuola, le aziende tedesche influenzano le menti dei ragazzi: e in Italia?

I dati parlano chiaro: prendendo le venti aziende tedesche più ricche, ha denunciato 'Der Spiegel', ben sedici si sono interessate alla distribuzione di materiale scolastico gratuito.

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Tradotto: l'87 per cento dei ragazzi fino a 15 anni frequentano una scuola 'influenzata' dalle potenti lobbies della Germania. Il noto sociologo Tim Engartner ha denunciato: 'In questo modo la scuola viene degradata a superficie pubblicitaria'. In più, si sta cercando di spingere i ragazzi verso il mondo della pubblicità, attraverso giochi e persino delle gare in cui vince chi riesce a ideare la campagna pubblicitaria più bella. 

Il pensiero, naturalmente, va alla scuola pubblica italiana ed, in particolar modo, alla legge 107, messa sotto accusa per voler introdurre un sistema aziendalistico e meritocratico all'interno della sua struttura. Il 'modello tedesco' finirà per essere copiato anche dal governo italiano? In fin dei conti, l'apertura delle porte al mondo imprenditoriale costituisce un primo tentativo di ingresso dell'industria italiana nel mondo della scuola. Forse a qualcuno dei nostri lettori, l'associazione Treelle ricorderà qualcosa. E per chi, invece, non ne ha mai sentito parlare, sarebbe buona cosa saperne di più.

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